Corteo Torino 23 Marzo

Il ritrovo ufficiale è alle ore 15 presso i giardini Lamarmora, corteo fino a Piazza Castello dove interverranno i relatori.
Fine manifestazione prevista per le ore 19.

Per i membri del CLISVAP e chi fa parte di gruppi appartenenti al comitato libertà di scelta, il ritrovo è in Piazza Carlo Felice alle ore 14, lato destro del giardino dando le spalle alla stazione porta nuova.
Punto di Ritrovo segnato con freccia rossa nell’immagine.

Uscita pedonale parcheggio sotterraneo a pagamento indicata da freccia blu nell’immagine.
Andremo a piedi insieme verso i Giardini Lamarmora (15 minuti), siete pregati di andare in bagno o al bar prima del ritrovo per evitare di perderci per strada.

Alcune regole per evitare spiacevoli intoppi:
1- Striscioni e magliette per corteo saranno da tenere arrotolati, provvederemo a indossare magliette e a srotolare bandiere e striscioni solo ai Giardini Lamarmora dove è autorizzata la manifestazione.
2 – Chi ha voglia di urlare potrà sfogarsi durante il corteo, prima evitiamo.
3 – tenere comportamento corretto e pacifico aiuterà tutti durante gli spostamenti e il corteo.
4 – siamo tutti persone civili quindi lasciamo pulito dove passiamo… la spazzatura non la lasciamo per terra!
5 – contenitori di vetro e bottiglie di vetro vietate!
6 – ci saranno molti bambini quindi motivo importante per rispettare le regole scritte sopra.
6 – per sicurezza ai bambini lasciate scritto da qualche parte il vostro numero di telefono e soprattutto la città di appartenenza, i referenti dei gruppi e gli organizzatori sono tutti collegati quindi nella ipotetica situazione di smarrimento sarà più facile mettere in contatto subito i genitori con chi è vicino al bambino.
7 – Consigliamo di venire muniti di mantellina o ombrello per eventuale pioggia e cappellini con visiera ai bambini per il sole.

Uniti per la libertà!

Il dl 770 procede nell’iter legislativo e vengono resi tristemente noti emendamenti volti a limitare sempre più la libertà del popolo. Ne è l’esempio l’emendamento proposto dalla ben nota Elena Fattori (M5S) che, invece di promuovere la farmaco vigilanza, vorrebbe impedire le già poche segnalazioni di eventi avversi da parte dei cittadini.

Elena Fattori ritiene infatti che i cittadini non siano in grado di valutare se il proprio figlio, a seguito di un trattamento sanitario, sia in salute o se presenti sintomi anomali. Ricordiamo che in sede di segnalazione non è necessario accertare una correlazione causale, va segnalato qualsiasi evento avverso correlato temporalmente all’assunzione di un farmaco.

È arrivato il momento di far sentire nuovamente la nostra voce, di far vedere che non indietreggeremo di un passo.

Siamo inevitabilmente destinati a crescere sempre più, perché se dall’inconsapevolezza si può arrivare alla consapevolezza, non è possibile fare il percorso inverso.

Quindi torniamo a riempire le piazze, per incontrarci, per abbracciarci, per contarci, per sentirci ancora una volta uniti con lo stesso intento di libertà.

Ricordiamo a tutti e a noi stessi perché è stato scritto l’articolo 32 della costituzione, perché si è resa necessaria la firma della convenzione di Oviedo.

Ritroviamoci tutti a Torino, sabato 23 Marzo: partiremo dai Giardini Lamarmora alle ore 15:00 e termineremo il corteo in Piazza Castello, dove interverranno Cristian Luca Atzori, Monica Piccioni, Giorgia Scataggia, Stefano Re, il dott. Dario Miedico.

Libertà!

Chiamata all’azione

Carissimi genitori, vi chiediamo massima urgenza ed attenzione.
Al link qui di seguito è possibile scaricare il pdf della BOZZA del PIANO ERADICAZIONE MORBILLO che verrà presentato in conferenza Stato-Regioni a partire da lunedì.

Purtroppo è facilmente presumibile che verrà approvato senza troppa difficoltà, essendo la situazione generale ormai ben nota, ovvero vaccini per tutti e per tutto, iniziando dal morbillo, piaga del millennio, come era stato ampiamente preannunciato.

A prescindere dalle chiare intenzioni (loro) e dalle scarse possibilità (nostre) riteniamo sia doveroso da parte di tutti attivarsi ORA.

DOBBIAMO FARCI SENTIRE E FAR SAPERE CHE C’E’ UNA PARTE CONSISTENTE DI CITTADINANZA CHE SEGUE LE MOSSE POLITICHE E CHE NON STACCA GLI OCCHI DI DOSSO DAI POLITICI DI RIFERIMENTO.

Abbiamo poco tempo ma quello che vi proponiamo è semplice: AGIRE.

Entro lunedì dobbiamo attivarci tutti e prendere contatti con OGNI RAPPRESENTANTE POLITICO di nostra conoscenza (dal sindaco ai consiglieri comunali e regionali, dal parente che conosce il politico locale) per manifestare in ogni possibile occasione il nostro totale dissenso per questa deriva vaccinocratica.

In sostanza questo piano di eradicazione è un provvedimento che avrà ripercussioni sulla vita di ogni cittadino di questo Paese: dai bambini e ragazzi a cui sarà precluso l’accesso all’attività sportiva, agli universitari, agli adulti che non potranno partecipare ai concorsi previsti per alcune professioni.

Inoltre ad ogni accesso in ospedale o al ssn verrà “attivamente offerta” (con pressioni al limite della coercizione, possiamo presumere) la prassi vaccinale. In poche parole tutti dovranno dimostrare di essere vaccinati o immunizzati. Mancasse anche una sola vaccinazione tra morbillo e rosolia verrà comunque proposta la vaccinazione MPR con due dosi a distanza di un mese… tanto male non fa!!!

Siamo a questo punto. La situazione sta degenerando in fretta, anche senza DDL770, che comunque andrà ad aggiungersi al pacchetto, portando, con ogni probabilità, obblighi e sanzioni.

Come volevasi dimostrare, il piano è vaccinare TUTTI, obbligare TUTTI, utilizzando il ricatto laddove non è possibile utilizzare la coercizione fisica.

Email presidenza Regione Piemonte:
presidente@regione.piemonte.it

Email assessore alla Salute Regione Piemonte: assessore.sanita@regione.piemonte.it

Nella persona di:
antonio.saitta@regione.piemonte.it

E all’indirizzo: sanita@regione.piemonte.it

Email sottosegretario alla salute Luca Coletto: segreteria.coletto@sanita.it

Consigliamo a tutti i cittadini piemontesi di scrivere educatamente a questi indirizzi email quello che pensano di questa politica sanitaria e le loro preoccupazioni per il presente ed il prossimo futuro; consigliamo a tutti di contattare urgentemente ogni sindaco e consigliere comunale affinché si rendano conto della situazione e siano consapevoli degli umori del loro elettorato.

Usiamo tutte le cartucce democraticamente a nostra disposizione SUBITO.

http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato1127168.pdf

Manifestazione 23 marzo a Torino: cambio del punto di ritrovo.

La Questura di Torino, dopo aver autorizzato la manifestazione del 23 Marzo, ha comunicato il divieto di far partire il corteo da Piazza Palazzo di Città, senza addurre una motivazione o spiegazioni.

Prendete quindi nota del nuovo punto di ritrovo: presso il Giardino Lamarmora (angolo Via Cernaia) alle ore 15:00.

Il corteo invece si concluderà in Piazza Castello come previsto.

Ci vediamo a Torino!

Rendiamo pubblico il dossier

Più di 100.000 firme raccolte (di cui 75.000 regolarmente depositate alla Camera dei Deputati a Settembre 2018), a sostegno della Legge di Iniziativa Popolare “libertà di scelta”: ignorate e passate sotto silenzio.

Svariate rassicurazioni, da parte del Presidente della Commissione Sileri e altri esponenti del Movimento 5 Stelle, sul fatto che avremmo trovato spazio per esporre la nostra posizione di genitori, cittadini, elettori, durante le audizioni in commissione sanità riguardanti il DDL 770 cadute nel vuoto e in un nulla di fatto. Audizioni concluse, nessuna convocazione.

Come anticipato, abbiamo lavorato per produrre in documentazione ciò che avremmo voluto dire e portare all’attenzione della commissione.

Confidiamo che i documenti che abbiamo inviato, come voce di migliaia di cittadini, vengano letti e presi con la dovuta considerazione, contribuendo al miglioramento dell’attuale testo del DDL 770, che non rispecchia affatto le promesse di Lega e M5S fatte in campagna elettorale.

Ora è reso pubblico e alla portata di tutti affinché possa essere di supporto e aiuto a chiunque voglia informarsi e informare.
Qui trovate i documenti che abbiamo preparato e che la Commissione igiene e sanità ha ricevuto:

Dossier770 (versione completa):
https://drive.google.com/open?id=1qcxmA_KD7R9d8Y2Nok2sHAxyaDeFj12p

Dossier770 (short version):
https://drive.google.com/open?id=1ESSeet883X8ts7Eew_31ROa1Aq9OADqB

Comitato Libertà di scelta

  • ADER Salute e Libertà – Associazione Diritti Emilia Romagna
  • Articolo 32 Libertà e salute Faenza
  • Cittadini Liberi e Consapevoli Puglia
  • CLi.Va Toscana Comitato per la libertà di scelta vaccinale Toscana
  • CLiSVaP Comitato per la Libertà di Scelta Vaccinale Piemonte
  • Co.li.bri. Libertà Brianza
  • CORVELVA
  • Colibrì Puglia
  • Genitori del No Obbligo Piemonte
  • Genitori del No Emilia Romagna
  • Genitori del No Obbligo Lazio
  • Genitori del No Obbligo Lombardia – sezione Brescia
  • Genitori del No Obbligo Lombardia
  • GruppiUniti.it
  • Libera Scelta Alessandria
  • Libero x tutti – Forlì
  • Modilis Sardegna
  • VALICA

Dossier consegnato alla Commissione Sanità

Tra le iniziative portate avanti dalle realtà rimaste collegate e attive dopo la consegna delle firme raccolte per la Proposta di iniziativa Popolare nel Comitato “Libertà di Scelta” c’è stata la stesura di un corposo dossier, appena ultimato e consegnato alla segreteria della Commissione Sanità del Senato.

Inizialmente il lavoro doveva supportare l’audizione promessa dal Presidente della Commissione, Pierpaolo Sileri. In definitiva non si è poi concretizzato questo impegno e il lavoro (frutto di mesi di intenso lavoro da parte alcuni genitori lombardi, i quali hanno reperito ed organizzato – a nostro parere impeccabilmente – il materiale), anziché essere consegnato dopo le audizioni è stato rivisto ed inviato alla XXII Commissione del Senato per la discussione del Ddl 770.

Anche 3 gruppi piemontesi hanno partecipato alla coordinazione e alle scelte necessarie per redigere un testo: Clisvap, Genitori del NO OBBLIGO Piemonte e Libera Scelta Alessandria.

Abbiamo quindi depositato, a nome dei cittadini uniti per la libertà di scelta, e a firma delle realtà sotto elencate un fascicolo così strutturato:

Dossier principale di 56 pagine, contenente introduzione al lavoro svolto; disamina della legge 119/2017 e sue criticità, poiché talune si ritrovano nel nuovo disegno di legge in discussione; trattazione sul valore e significato del consenso informato; descrizione dello sfaccettato fenomeno dell’esitazione vaccinale; analisi degli ostacoli che s’incontrano nell’estenuante iter intrapreso per il riconoscimento di un danno da vaccino (precisazioni che riteniamo doverose, affinché s’inizi a guardare con maggior rispetto e consapevolezza ai danneggiati e alle loro famiglie, dedicando loro il dovuto spazio sia nel dibattito pubblico che in sede politica); Dossier “short version” (6 pagine) 50 allegati scientifici e istituzionali accuratamente selezionati (in pratica la bibliografia di riferimento al dossier, volta ad avvalorare e dimostrare le informazioni da noi riportate); Proposte di emendamenti al testo del DDL770

Questa settimana comincerà la discussione vera e propria in Commissione Sanità in Senato. Siamo in attesa di riscontro dai destinatari, ed entro qualche giorno renderemo accessibile a tutti il materiale prodotto con grande, grande impegno da coloro che pubblicamente ringraziamo per aver fatto le ore piccole ed essersi spese a tempo pieno: le mamme lombarde prima citate.

ADER Salute e Libertà – Associazione Diritti Emilia Romagna
Articolo 32 Libertà e salute Faenza
Cittadini Liberi e Consapevoli Puglia
CLi.Va Toscana Comitato per la libertà di scelta vaccinale Toscana
CLiSVaP Comitato per la Libertà di Scelta Vaccinale Piemonte
Co.li.bri. Libertà Brianza
Coordinamento Vicentino
CORVELVA
Colibrì Puglia
FILINS – Federazione Italiana Licei Linguistici e Istituti Scolastici non Statali
Genitori del No Obbligo Piemonte
Genitori del No Emilia Romagna
Genitori del No Obbligo Lazio
Genitori del No Obbligo Lombardia – sezione Brescia
Genitori del No Obbligo Lombardia
Gruppi Uniti. it
Libera Scelta Alessandria
Libero x tutti – Forlì
Modilis Sardegna
Vaccinare Informati – Trentino

Risposta alla richiesta di un contributo al miglioramendo DDL 770

Per sollecitare la presa in considerazione del contributo del Comitato Libertà di Scelta per il miglioramento del DDL770, proponiamo questo testo da personalizzare e inviare alla Commissione Igiene e Sanità (COMM12A@senato.it):

Spettabile Commissione,
Il Contributo al miglioramento del DDL 770 che auspicate vi sia fatto pervenire entro il 10 Febbraio è stato a Voi consegnato, redatto anche in mia rappresentanza da uno staff di genitori, e vi è pervenuto dal “Comitato Libertà di Scelta”.
Quale miglioramento del Disegno Di Legge in discussione io fermamente chiedo di voler tenere conto delle indicazioni contenute negli allegati inviati dal Comitato di cui sopra.
Cordiali saluti,
(Nome Cognome)

Cercansi rinforzi per il direttivo

Cari iscritti,
è con grande dispiacere che vi comunichiamo le dimissioni di Nadia. È stata presente fin dalla nascita del Comitato e, purtroppo, ha dovuto abbandonare il Direttivo per motivi personali.

Siamo genitori, siamo lavoratori e siamo volontari; come tutti voi abbiamo dovuto scontrarci con il susseguirsi di eventi che hanno stravolto la nostra vita, la nostra quotidianità. Ci è stata negata la libertà di decidere sulla salute dei nostri figli con un misero ricatto. Abbiamo aiutato noi stessi e tutti i genitori che ci hanno chiesto aiuto nei limiti delle nostre possibilità. Siamo presenti altresì in tutto il territorio italiano coordinandoci e confrontandoci con le realtà presenti.

Rinnoviamo la richiesta di nuovi membri che diano disponibilità a far parte del Direttivo del Comitato per la libertà di scelta in ambito vaccinale, l’unico attualmente riconosciuto nella nostra Regione. Attendiamo le vostre candidature.

Solidarietà e stima per Corvelva

È con grande perplessità, leggiate “sdegno”, che apprendiamo dell’invito diretto a Fico da parte di Francesco D’Uva, capogruppo M5S alla camera, ad impedire una conferenza stampa indetta da un’associazione di genitori autofinanzianti analisi (che lo Stato non aveva risorse per fare) previste dalle conclusioni di un’interrogazione parlamentare.

Il 24 Gennaio, infatti, saranno presentati da Corvelva i risultati delle analisi che hanno fatto il giro di 10 Paesi nel mondo, sono state ritenute degne di attenzione da testate giornalistiche tra cui “Nature” e soprattutto dalla Commission americana istituita da Trump, che ha indicato Corvelva quale “Coalition Partner degli Stati Uniti d’America”; inoltre le stesse analisi sono state presentate l’8 Gennaio scorso, in una conferenza, al gruppo parlamentare polacco “per la sicurezza del programma di protezione vaccinale”.

E, dato il silenzio “ministeriale” deduciamo: in Italia di questi risultati non si può parlare nelle più che opportune sedi istituzionali? Non solo: ora nemmeno se ne può parlare nella sala stampa di Montecitorio, a disposizione dei parlamentari che la richiedano?

La questione viene posta peraltro in termini assolutamente fuori luogo dal capogruppo: e per il termine “novax” indirizzato a Corvelva (caso mai ci servissero etichette andrebbe coniata quella di “pro-salute” o “pro-trasparenza” o chissà , magari “NO-deleganza a terzi”) e per aver dimenticato, forse, di quando in parlamento venne ospitata nientemeno che GSK, nota casa farmaceutica con parecchie condanne a risarcimenti ed indennizzi da sentenze (nel resto del mondo, è vero…).

Evidentemente siamo giunti al paradosso per cui genitori italiani, preoccupati per la salute dei loro figli e dei connazionali in genere, non siano i benvenuti nelle sedi di governo, quando lo siano già state multinazionali americane presenti senza averne titolo, se non quello di “fornitori” di Stato.

Il Comitato per la Libertà di Scelta Vaccinale in Piemonte, pertanto comunica la propria totale solidarietà a Corvelva e l’incondizionata stima per quanto fatto fin’ora, chiamando i propri iscritti anzi a finanziare con qualsiasi cifra il lavoro dell’associazione Veneta.

L’analisi di sostanze derivanti da manipolazioni di laboratorio, da iniettarsi obbligatoriamente nel corpo di bambini dai 61 giorni di vita, NON POSSONO essere oggetto di esclusione quale argomento da discutere alla camera: se il problema sono i risultati questi arriveranno altrove, ovunque, e sempre più se ne parlerà anche per nostra opera.

Il silenzio chiesto su queste analisi rafforza semplicemente le incertezze di chi dubita, confermando le ragioni di chi non sta cedendo ad una legge iniqua.

E quale Comitato ci riconferma nel nostro obiettivo: LIBERTÀ DI SCELTA.

CLiSVaP per i suoi 1200 iscritti

Istruzioni anno scolastico 2019-2020

Cari iscritti,

si sono aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2019/2020. Riteniamo utile quindi ricordare a tutti cosa prevede la legge 119/2017 che, nonostante le tante promesse di questa maggioranza di Governo, è ancora pienamente in vigore.

A partire dall’anno scolastico 2019/2020 si applicano, in tutte le regioni, le misure di semplificazione descritte all’articolo 3 bis della L.119/17, che recita:

Art.  3-bis (Misure di   semplificazione   degli   adempimenti vaccinali per l’iscrizione alle istituzioni del sistema nazionale di istruzione, ai servizi educativi per l’infanzia, ai centri di formazione professionale regionale e alle scuole   private   non paritarie, a decorrere dall’anno 2019).

1.  A decorrere dall’anno scolastico 2019/2020 nonché dall’inizio del calendario  dei  servizi educativi per l’infanzia e dei  corsi  per  i  centri  di  formazione professionale  regionale  2019/2020,  i  dirigenti  scolastici  delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione ed i responsabili dei servizi  educativi  per  l’infanzia,   dei   centri   di   formazione professionale regionale e delle scuole  private  non  paritarie  sono tenuti a trasmettere alle aziende sanitarie  locali  territorialmente competenti, entro il 10 marzo, l’elenco  degli  iscritti  per  l’anno scolastico o per il calendario successivi di età compresa tra zero e sedici anni e minori stranieri non accompagnati.

    2.  Le aziende sanitarie locali territorialmente   competenti provvedono a restituire, entro il 10 giugno, gli elenchi di cui al comma 1, completandoli con l’indicazione dei soggetti che risultano non in regola con gli obblighi vaccinali, che non ricadono nelle condizioni di esonero, omissione o differimento delle vaccinazioni in relazione a quanto previsto dall’articolo 1, commi 2 e 3, e che non abbiano presentato formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale competente.

    3. Nei dieci giorni successivi all’acquisizione degli elenchi di cui al comma 2, i dirigenti delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione e i responsabili dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private   non   paritarie   invitano   i   genitori   esercenti    la responsabilità genitoriale, i tutori o i soggetti affidatari dei minori indicati nei suddetti elenchi a depositare, entro il 10 luglio, la   documentazione   comprovante   l’effettuazione   delle vaccinazioni ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse, in relazione a quanto previsto dall’articolo 1, commi 2 e 3, o la presentazione della   formale   richiesta   di   vaccinazione all’azienda sanitaria locale territorialmente competente. 

    4. Entro il 20 luglio i dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione e i responsabili dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri di formazione professionale regionale  e  delle  scuole  private  non  paritarie  trasmettono  la documentazione di cui al comma  3  pervenuta,  ovvero  ne  comunicano l’eventuale mancato deposito,  alla  azienda  sanitaria  locale  che, qualora la medesima  o  altra  azienda  sanitaria  non  si  sia  già attivata in ordine alla violazione del  medesimo  obbligo  vaccinale, provvede  agli  adempimenti   di   competenza   e,   ricorrendone   i  presupposti, a quello di cui all’articolo 1, comma 4. 

    5.  Per i servizi educativi per l’infanzia   e   le   scuole dell’infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, la mancata presentazione della documentazione di cui al comma 3 nei termini previsti comporta la decadenza dall’iscrizione. Per gli altri gradi di istruzione e per i centri di formazione professionale regionale, la mancata presentazione della documentazione di’ cui al comma 3 nei termini previsti non determina la decadenza dall’iscrizione né impedisce la partecipazione agli esami».

Cerchiamo con questo breve documento di riassumere quindi diritti e doveri che la 119 determina in riferimento all’obbligo vaccinale come requisito per la frequentazione delle strutture scolastiche:

1) Scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado (6-16 anni)

Per le iscrizioni alle scuole primarie e secondarie (siano esse prima iscrizione come ad esempio l’iscrizione alla 1 classe di un ciclo, o le conferme d’ufficio alle classi successive) lo stato vaccinale è irrilevante e non costituisce requisito di accesso.
Pertanto qualora nel modulo previsto dal MIUR per le iscrizioni online venisse richiesto se si è in regola con gli obblighi vaccinali vigenti si può, se il sistema lo permette, non compilare il campo oppure selezionare serenamente “NO”.
Come specificato nella legge, sarà in ogni caso la ASL, entro il 10 Giugno, a restituire l’elenco degli iscritti a ciascun istituto segnalando gli alunni non in regola. A quel punto ogni istituto sarà tenuto a richiedere la documentazione ai genitori ma, non costituendo requisito di accesso, il mancato deposito in risposta a tale richiesta non costituirà alcun problema per la frequenza scolastica. È quindi dovere della scuola richiedere documentazione ma è altrettanto importante ribadire come sia nostro diritto non consegnare alcuna raccomandata/richiesta di colloquio/appuntamento alla scuola. Come sempre invece ricordiamo che è consigliabile mantenere una posizione attiva nei confronti dell’ASL qualora ci venisse inviata convocazione per un colloquio o un invito scritto alla vaccinazione.

2) Nido e scuole dell’infanzia (0 – 6 anni)

Come ormai l’esperienza di questi due anni ci ha insegnato, purtroppo per i bambini più piccoli la situazione è decisamente peggiore. Per asili nido e scuole dell’infanzia la legge 119 infatti prevede come “requisito di accesso” la consegna della documentazione relativa all’adempimento degli obblighi vaccinali previsti e, come ulteriore complicazione, a partire dall’anno scolastico 2019/2020 il comma 5 dell’articolo 3 bis prevede non solo la sospensione della frequenza, come avvenuto in questi due anni passati, ma anche la decadenza dell’iscrizione.
La decadenza dell’iscrizione non permetterà, anche qualora si regolarizzasse la posizione vaccinale, di poter automaticamente accedere nuovamente al nido o alla scuola dell’infanzia, ma sarà eventualmente necessario effettuare nuovamente l’iscrizione.

Due cose importanti che cambiano rispetto agli anni scorsi sono però che:
da quest’anno le scuole non devono chiedere nè ricevere documentazione relativa allo stato vaccinale all’atto dell’iscrizione, quindi non si è tenuti a dichiarare lo stato vaccinale finchè non sia avvenuto lo scambio di dati tra scuole e ASL previsto dalla semplificazione. L’istituto scolastico al quale iscriverete i vostri bimbi dovrà inviare l’elenco degli iscritti alla ASL entro il 10 Marzo 2019, la quale dovrà evidenziare quelli non in regola, restituendo i detti elenchi alla scuola entro il 10 Giugno 2019. SOLAMENTE a questo punto la scuola sarà in diritto di richiedere la relativa documentazione (comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni – l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse – la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale territorialmente competente) ai genitori dei bambini che risultino irregolari, da riconsegnare entro il 10 Luglio 2019. La mancata consegna, come detto, comporterà la decadenza dell’iscrizione.
– la normativa non prevede più (salvo novità dell’ultimo minuto) la possibilità di presentare dichiarazioni sostitutive (autocertificazioni) al posto della documentazione originale

A questo punto è forse utile fare anche alcune precisazioni “pratiche” al fine di cercare di dare un quadro chiaro e realistico della situazione:

a) Per i bambini già frequentanti questo anno scolastico (2018/2019), in caso di ricezione della formale contestazione di inadempienza da parte della ASL prima della fine dell’anno (ovvero a seguito di appuntamento per vaccinare non rispettato, raccomandata in cui si fissa un termine massimo per iniziare il ciclo vaccinale proposto nel colloquio, ecc. insomma, conclusione del percorso con la ASL) si verrà sospesi per l’anno scolastico in corso. Attenendosi a quanto dice la legge comunque, dato che si tratta di sospensione e non decadenza (per l’anno in corso!) si è comunque iscritti d’ufficio all’anno 2019/2020, e quindi avremo il diritto di essere chiamati a consegnare la documentazione a Luglio prima di poter procedere, come previsto dal comma 5 dell’articolo 3 bis, alla decadenza dell’iscrizione del minore.

b) Per i bambini che effettuano invece la prima iscrizione al nido o alla scuola dell’infanzia per l’anno 2019/2020, valgono le scadenze riportate sopra e quindi non siamo tenuti all’atto dell’iscrizione a dover dichiarare o consegnare alcun documento in merito allo stato vaccinale. Sarà la scuola, su indicazione della ASL, da dopo il 10 Giugno 2019, a richiedere documentazione, e avremo tempo fino al 10 Luglio per produrre qualcosa al fine di mantenere l’iscrizione. Anche in questo caso comunque, la contestazione formale dell’inadempienza da parte dell’ASL, che arrivi prima di Settembre o ad anno già avviato, comporterà successivamente la decadenza dell’iscrizione per l’anno 2019/2020.

Da sottolineare come al momento manchi una circolare operativa sulle iscrizioni all’anno scolastico 2019/2020. I passaggi sopra riportati sono dettati dalla legge ma sappiamo bene che alcuni aspetti pratici potrebbero essere modificati o meglio dettagliati con una nuova circolare congiunta MIUR/Ministero della Salute. Qualora ci fossero novità ovviamente vi aggiorneremo tempestivamente.

In chiusura non possiamo non fare un breve punto della situazione sull’iter parlamentare del nuovo DDL 770 (a firma congiunta Lega e Movimento 5 Stelle).
Le audizioni in commissione Igiene e sanità non sono ancora terminate, l’iter di approvazione di questo disegno di legge è quindi ancora probabilmente lungo.
Il CLiSVaP è in attesa di convocazione per le audizioni, e cercheremo di portare il nostro contributo per migliorare questo testo che, lo ribadiamo, non ci soddisfa assolutamente.
Per chi non avesse letto le scorse newsletter ricordiamo che il testo del nuovo disegno di legge che andrebbe a sostituire la L.119/2017, elimina il concetto di obbligatorietà vaccinale e il legame fra adempimento vaccinale e accesso a nidi e scuole dell’infanzia MA, purtroppo, tra le altre cose prevede la possibilità di sospendere la frequenza scolastica (non solo da nidi e scuole dell’infanzia, ma dalle scuole di ogni ordine e grado) qualora si rilevino scostamenti significativi (non meglio definiti) dagli obiettivi (attualmente sconosciuti) che saranno prefissati nel prossimo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale.

Cogliamo l’occasione quindi per ricordare a tutti che la nostra battaglia è tutt’altro che conclusa e che consigliamo anche a coloro che al momento si sentono tranquilli poiché hanno figli iscritti alle scuole primarie e secondarie di partecipare attivamente alle iniziative che, nel corso del 2019, organizzeremo sul territorio.

Solo uniti possiamo vincere.

Il Direttivo CLiSVaP