Il punto della situazione attuale in Piemonte

Dicembre 2018

Cari iscritti,

con l’avvicinarsi del Natale e della fine del 2018 vogliamo cogliere l’occasione per fare con voi il punto della situazione attuale in Piemonte e delle previsioni per il prossimo anno.

Le esclusioni dei bambini iscritti a nidi e scuole per l’infanzia purtroppo stanno arrivando in numero sempre maggiore in queste ultime settimane; purtroppo la mancata proroga delle scadenze previste dalla 119 pone fine alle speranze di poter frequentare serenamente tutto l’anno scolastico in corso.

Ci preme richiamare la vostra attenzione su questa triste realtà dei fatti e ribadire a tutti i genitori i cui bambini stanno ancora frequentando, l’importanza di prepararsi (e di prepararli!) al momento in cui la permanenza a scuola potrà essere impedita. Nel caso in cui corriate quindi il rischio di avere la notifica della sospensione scolastica per i vostri figli (nidi e/o infanzia), riteniamo che la vicina pausa natalizia potrebbe essere presa come opportunità per interrompere, nel modo meno “traumatico” possibile,  il percorso scolastico che qui in Piemonte si trova a fare i conti anche con un documento inviato alle scuole dalla Regione, in cui la Regione ha preso posizione inserendo una scadenza: “l’appuntamento vaccinale non dovrà avere data successiva al 31 dicembre 2018.”

Insieme agli instancabili referenti provinciali, riceviamo spesso telefonate, mail o messaggi in privato alla ricerca di soluzioni per non vedere i bambini esclusi ad anno in corso. Dispiace e ferisce ogni volta non avere soluzioni, risposte o “parole magiche” alle vostre domande, ma purtroppo il passare del tempo, unito alla complice inerzia della classe politica, sta materializzando quei problemi e quelle ingiustizie sociali frutto della legge 119 che tutti noi stiamo tentando di sottolineare e denunciare in tutte le sedi nelle quali abbiamo la possibilità di spazio e parola.

Sono proprio queste vostre-e-nostre storie che animeranno i prossimi giorni e mesi della nostra battaglia, a partire dalle audizioni in Commissione Sanità in Senato sul nuovo disegno di legge il cui iter legislativo è sempre molto lontano dalla conclusione.

Per chi non avesse seguito in modo approfondito il nuovo disegno di legge a firma Lega – Movimento 5 Stelle, ricordiamo che la possibilità di sospendere la frequenza scolastica dei bambini e dei ragazzi viene estesa, in caso di scostamenti dagli obiettivi di copertura, non solo a nidi e scuole dell’infanzia come prevede già la 119 ma anche a chi frequenta la scuola primaria e secondaria. Ogni 6 mesi verrà quindi fatta un’analisi delle coperture, zona per zona, e disposta la sospensione dell’accesso a tutte le scuole fino a che l’obiettivo verrà raggiunto.

Per questo è importante sentire che il senso della lotta non è e non può essere solo personale: ripetiamo ancora una volta quanto sia fondamentale che anche chi ADESSO non subisce gli effetti discriminatori della 119 continui a partecipare attivamente alla battaglia di TUTTI.

Solo un movimento forte, compatto e inarrestabile può sperare di poter cambiare quel disegno di legge che non rappresenta certo quello che ci saremmo aspettati dopo le elezioni del 4 Marzo.

Questa la cronologia di alcuni eventi significativi dopo le elezioni, capiamo se corrispondono alle nostre aspettative elettorali:

7 agosto 2018 DDL 770, (tra i promettenti DDL Taverna e Arrigoni ne esce un altro sconosciuto)

Movimento 5 stelle e Lega sull’argomento hanno detto e promesso ben altro rispetto a quel disegno di legge, sta a noi ricordarlo in tutte le sedi dove ci è concesso. Da “no obbligo, si raccomandazione” dell’allora Deputata Giulia Grillo al “A settembre tutti a scuola” di Matteo Salvini ci troviamo invece davanti a centinaia di esclusioni dei nostri bambini, a promesse di proroghe non mantenute dopo la pausa estiva e a un disegno di legge che non rappresenta quanto sperato.

Citiamo la parte che sarà di competenza di ogni Sindaco con tanto di Ordinanza Contingibile Urgente disposta per ogni Comune che rileverà lo scostamento:

“L’articolo 5 reca interventi in caso di emergenze sanitarie o di compromissione dell’immunità di gruppo.

Si prevede anche l’adozione di piani straordinari d’intervento qualora nell’ambito dell’attività di monitoraggio delle coperture vaccinali svolta su base semestrale dal Ministero della salute, si rilevino significativi scostamenti dagli obiettivi fissati dal PNPV tali da ingenerare il rischio di compromettere l’immunità di gruppo. Tali piani prevedono, ove necessario, l’obbligo di effettuazione di una o più vaccinazioni per determinate coorti di nascita ovvero per gli esercenti le professioni sanitarie, al fine di raggiungere e mantenere le coperture vaccinali di sicurezza. Il mancato adempimento degli obblighi imposti dai piani straordinari di intervento comporta l’irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 100 ad euro 500.

Viene previsto che i piani straordinari di intervento possano subordinare, in modo temporaneo, su base nazionale, regionale o locale, in relazione ai dati contenuti nell’anagrafe vaccinale nazionale, la frequenza delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione, delle scuole private non paritarie, dei servizi educativi per l’infanzia e dei centri di formazione professionale regionale all’avvenuta somministrazione di una o più vaccinazioni; richiedere ai dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e delle scuole private non paritarie nonché ai responsabili dei centri di formazione professionale regionali e dei servizi educativi per l’infanzia di adottare ogni misura idonea a tutelare la salute degli iscritti non vaccina bili, anche assicurando che tali soggetti siano inseriti in classi nelle quali siano presenti solo minori vaccinati o immunizzati.”

FONTE: http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/339498.pdf

22 novembre 2018, audizioni in Commissione Igiene e sanità del Senato:

Vittorio Demicheli, braccio destro della Ministra Grillo, recentemente nominato presidente del Nitag Italia (National Immunization Technical Advisory Group), organismo indipendente previsto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per consigliare i governi di ogni paese sulle politiche vaccinali, si è così espresso:

“la modalità con cui viene concepito il diritto del bambino alla salute, alla luce della Costituzione, ma anche della Convenzione Nazionale sui Diritti del Fanciullo, ci ha portato una revisione della potestà genitoriale che non viene appunto più considerata potestà ma responsabilità. In questo senso tutta la pratica dell’obiezione vaccinale meriterebbe un pronunciamento. In questo momento i genitori non dovrebbero agire in quanto padroni del figlio, ma in quanto appunto legali rappresentanti del figlio. Questa idea del nuovo modo di concepire la responsabilità genitoriale potrebbe anche trovare uno spazio in una legge che si pronuncia e che aggiorna, appunto, il nostro Paese da questo punto di vista. [….] io mi permetto di aggiungere un suggerimento puramente tecnico: noi abbiamo una legislazione sugli indennizzi dei soggetti vaccinati, è la legge 210, che non definisce – mentre per i danni da trasfusione è abbastanza chiara – per i vaccini non definisce quali sono i danni specifici associati, che possono essere riconosciuti. E questo ha portato nel corso degli anni, di nuovo, delle confusioni dei riconoscimenti di danni che poi hanno dato luogo a false convinzioni sulla pericolosità dei vaccini ”.

FONTE: https://www.youtube.com/watch?v=kPOtmvE8alc

5 dicembre 2018, Atto di indirizzo per l’individuazione delle priorità politiche del 2019

Le linee di indirizzo emanate dal Ministro Grillo parlano di “revisione generale della normativa del settore“ in merito alla 210/1992 e 229/05 (danni da vaccinazione) e spiega che “l’evoluzione della farmacologia ha consentito anche la cura di patologie connesse alla vaccinazione”. La strada verso la negazione dei danni da vaccino per giustificare obblighi e provvedimenti sanzionatori è tracciata e questa, unita ad una vaccino-vigilanza inesistente ed al negazionismo imperante, elimina ogni traccia di diritto esistente. “L’obiettivo è di monitorare il fenomeno, omogeneizzare i criteri di riconoscimento e creare un corretto scambio informativo tra Ministero della Salute, della Difesa (Commissioni medico ospedaliere della sanità militare) e regioni […]. Da ciò il Ministero potrebbe ricavare efficaci informazioni utili anche per la difesa in giudizio.

Qui il documento integrale del Ministero della Salute da cui è estratto questo passaggio: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2784_allegato.pdf

Dopo quasi due anni pesanti di lotta questi gli scogli che ci troviamo ancora all’orizzonte.

Abbassare la testa non è più concesso.

Il 2019 sarà un anno importante per la nostra battaglia!

Se il disegno di legge non verrà cambiato durante l’iter in commissione tornerà il momento di scendere in piazza, di mettere la faccia per difendere la libertà di scelta che deve rimanere nostra e il diritto all’istruzione che spetta a tutti i nostri figli.

E non basterà essere quelli dei mesi scorsi… dovremo essere TANTI TANTI DI PIU’!

In questi giorni di festa, di pausa e di calore vi invitiamo prima di tutto a voltarvi indietro e a guardare la lunga strada percorsa insieme finora…le tante relazioni che sono nate, il percorso fatto da ciascuno verso una consapevolezza sempre maggiore, la grande ricchezza di una rete spontanea con cui informarsi, condividere e confrontarsi.

Per i nostri Auguri di Buon Natale e di un 2019 all’altezza dei nostri desideri, prendiamo una bella energia dai piccoli e grandi progetti educativi che nel frattempo stanno nascendo nel nostro territorio con tanta fatica e impagabile soddisfazione! 

Non perdiamo la speranza di poter cambiare qualcosa, ognuno nel proprio piccolo, e prendiamo coraggio stringendo forte le mani dei nostri bambini.

A presto!

Direttivo CliSVaP

La gratitudine è un debito che di solito si va accumulando, come succede per i ricatti: più paghi, più te ne chiedono.(Mark Twain)