Istruzioni anno scolastico 2019-2020

Cari iscritti,

si sono aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2019/2020. Riteniamo utile quindi ricordare a tutti cosa prevede la legge 119/2017 che, nonostante le tante promesse di questa maggioranza di Governo, è ancora pienamente in vigore.

A partire dall’anno scolastico 2019/2020 si applicano, in tutte le regioni, le misure di semplificazione descritte all’articolo 3 bis della L.119/17, che recita:

Art.  3-bis (Misure di   semplificazione   degli   adempimenti vaccinali per l’iscrizione alle istituzioni del sistema nazionale di istruzione, ai servizi educativi per l’infanzia, ai centri di formazione professionale regionale e alle scuole   private   non paritarie, a decorrere dall’anno 2019).

1.  A decorrere dall’anno scolastico 2019/2020 nonché dall’inizio del calendario  dei  servizi educativi per l’infanzia e dei  corsi  per  i  centri  di  formazione professionale  regionale  2019/2020,  i  dirigenti  scolastici  delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione ed i responsabili dei servizi  educativi  per  l’infanzia,   dei   centri   di   formazione professionale regionale e delle scuole  private  non  paritarie  sono tenuti a trasmettere alle aziende sanitarie  locali  territorialmente competenti, entro il 10 marzo, l’elenco  degli  iscritti  per  l’anno scolastico o per il calendario successivi di età compresa tra zero e sedici anni e minori stranieri non accompagnati.

    2.  Le aziende sanitarie locali territorialmente   competenti provvedono a restituire, entro il 10 giugno, gli elenchi di cui al comma 1, completandoli con l’indicazione dei soggetti che risultano non in regola con gli obblighi vaccinali, che non ricadono nelle condizioni di esonero, omissione o differimento delle vaccinazioni in relazione a quanto previsto dall’articolo 1, commi 2 e 3, e che non abbiano presentato formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale competente.

    3. Nei dieci giorni successivi all’acquisizione degli elenchi di cui al comma 2, i dirigenti delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione e i responsabili dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private   non   paritarie   invitano   i   genitori   esercenti    la responsabilità genitoriale, i tutori o i soggetti affidatari dei minori indicati nei suddetti elenchi a depositare, entro il 10 luglio, la   documentazione   comprovante   l’effettuazione   delle vaccinazioni ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse, in relazione a quanto previsto dall’articolo 1, commi 2 e 3, o la presentazione della   formale   richiesta   di   vaccinazione all’azienda sanitaria locale territorialmente competente. 

    4. Entro il 20 luglio i dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione e i responsabili dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri di formazione professionale regionale  e  delle  scuole  private  non  paritarie  trasmettono  la documentazione di cui al comma  3  pervenuta,  ovvero  ne  comunicano l’eventuale mancato deposito,  alla  azienda  sanitaria  locale  che, qualora la medesima  o  altra  azienda  sanitaria  non  si  sia  già attivata in ordine alla violazione del  medesimo  obbligo  vaccinale, provvede  agli  adempimenti   di   competenza   e,   ricorrendone   i  presupposti, a quello di cui all’articolo 1, comma 4. 

    5.  Per i servizi educativi per l’infanzia   e   le   scuole dell’infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, la mancata presentazione della documentazione di cui al comma 3 nei termini previsti comporta la decadenza dall’iscrizione. Per gli altri gradi di istruzione e per i centri di formazione professionale regionale, la mancata presentazione della documentazione di’ cui al comma 3 nei termini previsti non determina la decadenza dall’iscrizione né impedisce la partecipazione agli esami».

Cerchiamo con questo breve documento di riassumere quindi diritti e doveri che la 119 determina in riferimento all’obbligo vaccinale come requisito per la frequentazione delle strutture scolastiche:

1) Scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado (6-16 anni)

Per le iscrizioni alle scuole primarie e secondarie (siano esse prima iscrizione come ad esempio l’iscrizione alla 1 classe di un ciclo, o le conferme d’ufficio alle classi successive) lo stato vaccinale è irrilevante e non costituisce requisito di accesso.
Pertanto qualora nel modulo previsto dal MIUR per le iscrizioni online venisse richiesto se si è in regola con gli obblighi vaccinali vigenti si può, se il sistema lo permette, non compilare il campo oppure selezionare serenamente “NO”.
Come specificato nella legge, sarà in ogni caso la ASL, entro il 10 Giugno, a restituire l’elenco degli iscritti a ciascun istituto segnalando gli alunni non in regola. A quel punto ogni istituto sarà tenuto a richiedere la documentazione ai genitori ma, non costituendo requisito di accesso, il mancato deposito in risposta a tale richiesta non costituirà alcun problema per la frequenza scolastica. È quindi dovere della scuola richiedere documentazione ma è altrettanto importante ribadire come sia nostro diritto non consegnare alcuna raccomandata/richiesta di colloquio/appuntamento alla scuola. Come sempre invece ricordiamo che è consigliabile mantenere una posizione attiva nei confronti dell’ASL qualora ci venisse inviata convocazione per un colloquio o un invito scritto alla vaccinazione.

2) Nido e scuole dell’infanzia (0 – 6 anni)

Come ormai l’esperienza di questi due anni ci ha insegnato, purtroppo per i bambini più piccoli la situazione è decisamente peggiore. Per asili nido e scuole dell’infanzia la legge 119 infatti prevede come “requisito di accesso” la consegna della documentazione relativa all’adempimento degli obblighi vaccinali previsti e, come ulteriore complicazione, a partire dall’anno scolastico 2019/2020 il comma 5 dell’articolo 3 bis prevede non solo la sospensione della frequenza, come avvenuto in questi due anni passati, ma anche la decadenza dell’iscrizione.
La decadenza dell’iscrizione non permetterà, anche qualora si regolarizzasse la posizione vaccinale, di poter automaticamente accedere nuovamente al nido o alla scuola dell’infanzia, ma sarà eventualmente necessario effettuare nuovamente l’iscrizione.

Due cose importanti che cambiano rispetto agli anni scorsi sono però che:
da quest’anno le scuole non devono chiedere nè ricevere documentazione relativa allo stato vaccinale all’atto dell’iscrizione, quindi non si è tenuti a dichiarare lo stato vaccinale finchè non sia avvenuto lo scambio di dati tra scuole e ASL previsto dalla semplificazione. L’istituto scolastico al quale iscriverete i vostri bimbi dovrà inviare l’elenco degli iscritti alla ASL entro il 10 Marzo 2019, la quale dovrà evidenziare quelli non in regola, restituendo i detti elenchi alla scuola entro il 10 Giugno 2019. SOLAMENTE a questo punto la scuola sarà in diritto di richiedere la relativa documentazione (comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni – l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse – la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale territorialmente competente) ai genitori dei bambini che risultino irregolari, da riconsegnare entro il 10 Luglio 2019. La mancata consegna, come detto, comporterà la decadenza dell’iscrizione.
– la normativa non prevede più (salvo novità dell’ultimo minuto) la possibilità di presentare dichiarazioni sostitutive (autocertificazioni) al posto della documentazione originale

A questo punto è forse utile fare anche alcune precisazioni “pratiche” al fine di cercare di dare un quadro chiaro e realistico della situazione:

a) Per i bambini già frequentanti questo anno scolastico (2018/2019), in caso di ricezione della formale contestazione di inadempienza da parte della ASL prima della fine dell’anno (ovvero a seguito di appuntamento per vaccinare non rispettato, raccomandata in cui si fissa un termine massimo per iniziare il ciclo vaccinale proposto nel colloquio, ecc. insomma, conclusione del percorso con la ASL) si verrà sospesi per l’anno scolastico in corso. Attenendosi a quanto dice la legge comunque, dato che si tratta di sospensione e non decadenza (per l’anno in corso!) si è comunque iscritti d’ufficio all’anno 2019/2020, e quindi avremo il diritto di essere chiamati a consegnare la documentazione a Luglio prima di poter procedere, come previsto dal comma 5 dell’articolo 3 bis, alla decadenza dell’iscrizione del minore.

b) Per i bambini che effettuano invece la prima iscrizione al nido o alla scuola dell’infanzia per l’anno 2019/2020, valgono le scadenze riportate sopra e quindi non siamo tenuti all’atto dell’iscrizione a dover dichiarare o consegnare alcun documento in merito allo stato vaccinale. Sarà la scuola, su indicazione della ASL, da dopo il 10 Giugno 2019, a richiedere documentazione, e avremo tempo fino al 10 Luglio per produrre qualcosa al fine di mantenere l’iscrizione. Anche in questo caso comunque, la contestazione formale dell’inadempienza da parte dell’ASL, che arrivi prima di Settembre o ad anno già avviato, comporterà successivamente la decadenza dell’iscrizione per l’anno 2019/2020.

Da sottolineare come al momento manchi una circolare operativa sulle iscrizioni all’anno scolastico 2019/2020. I passaggi sopra riportati sono dettati dalla legge ma sappiamo bene che alcuni aspetti pratici potrebbero essere modificati o meglio dettagliati con una nuova circolare congiunta MIUR/Ministero della Salute. Qualora ci fossero novità ovviamente vi aggiorneremo tempestivamente.

In chiusura non possiamo non fare un breve punto della situazione sull’iter parlamentare del nuovo DDL 770 (a firma congiunta Lega e Movimento 5 Stelle).
Le audizioni in commissione Igiene e sanità non sono ancora terminate, l’iter di approvazione di questo disegno di legge è quindi ancora probabilmente lungo.
Il CLiSVaP è in attesa di convocazione per le audizioni, e cercheremo di portare il nostro contributo per migliorare questo testo che, lo ribadiamo, non ci soddisfa assolutamente.
Per chi non avesse letto le scorse newsletter ricordiamo che il testo del nuovo disegno di legge che andrebbe a sostituire la L.119/2017, elimina il concetto di obbligatorietà vaccinale e il legame fra adempimento vaccinale e accesso a nidi e scuole dell’infanzia MA, purtroppo, tra le altre cose prevede la possibilità di sospendere la frequenza scolastica (non solo da nidi e scuole dell’infanzia, ma dalle scuole di ogni ordine e grado) qualora si rilevino scostamenti significativi (non meglio definiti) dagli obiettivi (attualmente sconosciuti) che saranno prefissati nel prossimo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale.

Cogliamo l’occasione quindi per ricordare a tutti che la nostra battaglia è tutt’altro che conclusa e che consigliamo anche a coloro che al momento si sentono tranquilli poiché hanno figli iscritti alle scuole primarie e secondarie di partecipare attivamente alle iniziative che, nel corso del 2019, organizzeremo sul territorio.

Solo uniti possiamo vincere.

Il Direttivo CLiSVaP