Solidarietà e stima per Corvelva

È con grande perplessità, leggiate “sdegno”, che apprendiamo dell’invito diretto a Fico da parte di Francesco D’Uva, capogruppo M5S alla camera, ad impedire una conferenza stampa indetta da un’associazione di genitori autofinanzianti analisi (che lo Stato non aveva risorse per fare) previste dalle conclusioni di un’interrogazione parlamentare.

Il 24 Gennaio, infatti, saranno presentati da Corvelva i risultati delle analisi che hanno fatto il giro di 10 Paesi nel mondo, sono state ritenute degne di attenzione da testate giornalistiche tra cui “Nature” e soprattutto dalla Commission americana istituita da Trump, che ha indicato Corvelva quale “Coalition Partner degli Stati Uniti d’America”; inoltre le stesse analisi sono state presentate l’8 Gennaio scorso, in una conferenza, al gruppo parlamentare polacco “per la sicurezza del programma di protezione vaccinale”.

E, dato il silenzio “ministeriale” deduciamo: in Italia di questi risultati non si può parlare nelle più che opportune sedi istituzionali? Non solo: ora nemmeno se ne può parlare nella sala stampa di Montecitorio, a disposizione dei parlamentari che la richiedano?

La questione viene posta peraltro in termini assolutamente fuori luogo dal capogruppo: e per il termine “novax” indirizzato a Corvelva (caso mai ci servissero etichette andrebbe coniata quella di “pro-salute” o “pro-trasparenza” o chissà , magari “NO-deleganza a terzi”) e per aver dimenticato, forse, di quando in parlamento venne ospitata nientemeno che GSK, nota casa farmaceutica con parecchie condanne a risarcimenti ed indennizzi da sentenze (nel resto del mondo, è vero…).

Evidentemente siamo giunti al paradosso per cui genitori italiani, preoccupati per la salute dei loro figli e dei connazionali in genere, non siano i benvenuti nelle sedi di governo, quando lo siano già state multinazionali americane presenti senza averne titolo, se non quello di “fornitori” di Stato.

Il Comitato per la Libertà di Scelta Vaccinale in Piemonte, pertanto comunica la propria totale solidarietà a Corvelva e l’incondizionata stima per quanto fatto fin’ora, chiamando i propri iscritti anzi a finanziare con qualsiasi cifra il lavoro dell’associazione Veneta.

L’analisi di sostanze derivanti da manipolazioni di laboratorio, da iniettarsi obbligatoriamente nel corpo di bambini dai 61 giorni di vita, NON POSSONO essere oggetto di esclusione quale argomento da discutere alla camera: se il problema sono i risultati questi arriveranno altrove, ovunque, e sempre più se ne parlerà anche per nostra opera.

Il silenzio chiesto su queste analisi rafforza semplicemente le incertezze di chi dubita, confermando le ragioni di chi non sta cedendo ad una legge iniqua.

E quale Comitato ci riconferma nel nostro obiettivo: LIBERTÀ DI SCELTA.

CLiSVaP per i suoi 1200 iscritti