A scuola! Si comunica, Si impara, Si condivide.

Non si può far pagare ai bambini il peso delle esitazioni, dell’ignoranza e dell’ignavia. Essi hanno diritti inalienabili e non possono essere più le vittime sacrificali di modelli epidemiologici rivelatisi clamorosamente errati.

Il 25 Luglio dalle ore 15 alle 19, tutti a Milano in Piazza Duca d’Aosta per difendere i nostri bambini.

Più di 30 realtà nazionali, unite, contribuiscono e aderiscono a questa manifestazione.

Segui l’evento sulla pagina facebook per tutti gli aggiornamenti https://www.facebook.com/events/313567763113215/

Coronavirus

Attenzione! Qui in allegato trovate i files con le misure di Legge che predispongono la sicurezza con astensioni precauzionali alle quali bisogna attenersi.

In questa fase dell’emergenza dichiarata ci asteniamo da organizzare incontri e consigliamo a tutti coloro che hanno in scaletta eventi di leggere assolutamente in modo preciso e puntuale le disposizioni di legge in tema di riunioni di persone.

In veste di membri del direttivo del CLiSVaP e Admin del Gruppo Genitori per il NO OBBLIGO Piemonte abbiamo il dovere di sottoporre quelle che sono le indicazioni di legge a discarico di qualsiasi forma di responsabilità nella diffusione di inviti a forme di aggregazione che non si attengano a quanto disposto dalle Autorità competenti.

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 1 marzo 2020

Chiarimenti applicativi Regione Piemonte

CLISVAP e Libera Scelta Alessandria

A chiunque abbia a cuore i bambini e i loro diritti

#ibambininonsonovirus 

#2pesi2misure 

In questi giorni non si contano le prese di posizione a tutela dei bambini di nazionalità cinese (in particolar modo coloro che sarebbero rientrati da poco dal Paese d’origine) che sarebbero a rischio discriminazione nelle scuole italiane a causa delle richieste di quarantena precauzionale giunte da alcuni.

Abbiamo visto politici e personaggi delle più varie levature (medici, politici, epidemiologi su tutti) ricoprenti vari incarichi nelle istituzioni nazionali e locali esporsi in difesa del diritto all’inclusione, del diritto inalienabile alla scolarizzazione, del diritto ad una vita sociale serena e tutelata di quei bambini che, per via delle psicosi da Coronavirus, sono oggetto di sospetto e rischiano di subire episodi di emarginazione da parte della cittadinanza.

Bellissimo, poetico, meraviglioso. 

Peccato che in questi ultimi 3 anni abbiamo assistito, ininterrottamente, a media unificati e senza alcuna remora, alla discriminazione, ghettizzazione ed emarginazione di migliaia di bambini sani e che non sono portatori di alcuna malattia o untori da escludere ma hanno solo una terribile colpa: quella di non aver effettuato le 10 vaccinazioni previste da una delle leggi più discriminatorie e vessatorie degli ultimi decenni: la legge Lorenzin 119/2017 che ha esteso e inasprito le sanzioni per chi non rispetta l’obbligo vaccinale per 10 vaccini nella fascia d’età 0/16 anni, lasciando inoltre fuori dagli asili decine di migliaia di bambini.

I bambini, quegli stessi bambini che oggi qualcuno vorrebbe mostrare di avere a cuore, sono stati bellamente esclusi dal tessuto sociale-educativo-scolastico, grazie alla convinzione (e alla propaganda) che i non vaccinati dovessero rappresentare un rischio per qualcuno. E per chi? Inizialmente si era provato a farli passare per un rischio per i vaccinati. Poi qualche lampadina si accese nelle menti dei promulgatori e così fu trovata una perfetta sponda nella popolazione: gli immunodepressi. 

Gli immunodepressi, quella categoria di persone “a rischio” per via di un sistema immunitario deficitario o azzerato da patologie acute o croniche di cui, purtroppo, sono affetti.

Ma “a rischio” di cosa, esattamente? A rischio di qualsiasi patologia o infezione, derivante da qualsiasi virus o batterio che dovessero incontrare nella loro vita quotidiana (incluso quindi il Coronavirus). Non certo solo di quei batteri o virus che i vaccini vorrebbero prevenire, ma di centinaia di altri!

Dunque dicevamo che all’improvviso, nel 2017, la politica e il mainstream iniziarono a preoccuparsi della tutela di questa categoria di individui fino a quel momento inesistente per i politici.

E allora, senza alcuna valida spiegazione scientifica, di punto in bianco, solo i non vaccinati divennero una terribile piaga da debellare. Poco importa se le vaccinazioni non riguardano che una quindicina di malattie sulle decine e decine esistenti e normalmente diffuse nella popolazione (tutte potenzialmente egualmente pericolose per gli immunodepressi) e se in molti casi non costituiscono una tutela della salute collettiva ma solo una protezione individuale.

Poco importa: i non vaccinati dovevano diventare la piaga della nostra società, e i bambini “non in regola” dovevano essere obbligatoriamente esclusi dalle scuole materne e dagli asili nido, allontanati da un giorno all’altro dagli ambienti a loro familiari, ghettizzati e bullizzati a livello istituzionale, perché così era stato deciso e, per giustificare quella decisione, ogni argomentazione è stata usata in questi 3 anni. La classica strategia del “divid et impera”, creare fazioni di buoni contro cattivi per giustificare, agli occhi dei meno attenti, provvedimenti di compressione della libertà individuale.

Poi è arrivato il Coronavirus che ha avuto il pregio di far improvvisamente rispolverare concetti oramai desueti come diritto all’inclusione, diritto alla socialità, difesa dei diritti dei bambini, lotta dura senza paura ad ogni forma di discriminazione.

Così in questi giorni abbiamo letto le più disparate dichiarazioni dalle pagine dei giornali: “I bambini sarebbero ingiustamente danneggiati per un rischio teorico” e “le Asl sono in grado di prevenire sul nascere situazioni di pericolo” (Villani, SIP); “Nessun bambino è un virus” (Unicef Italia); “Solo con sintomi conclamati (!!!) quei bambini non andranno a scuola, senza possono restare a casa volontariamente (!!!) e “ Nessuna emergenza, a scuola si va” (Azzolina, Ministra Istruzione); e tante altre bellissime parole. In tanti si sono sentiti in dovere quindi di prendere le difese dei bambini che si sarebbero visti ingiustamente privare del diritto alla scuola, per non parlare del rischio di “caccia all’untore cinese”, di cui si è sentito parlare persino in tv, che metterebbe a repentaglio anche la vita sociale di questi bambini.

Esistono forse bambini di serie A e di serie B?

Forse sì e, a quanto pare, è così in Italia: nel nostro Paese decine di migliaia di bambini – perfettamente sani – non in regola coi 10 vaccini obbligatori, devono rimanersene a casa loro, perché loro, sani, loro sì che sono untori, indicati e additati come tali da tante e varie figure, istituzionali e non. 

I bambini che non si sono sottoposti ad un trattamento preventivo sanitario (non esente da rischi) sono degli untori, dei pericoli per la società, degli appestati da emarginare e lasciare fuori dalle scuole. I loro diritti non sono contemplati. Di loro e del loro diritto alla socialità, dell’evidente ondata di odio ed emarginazione (creata e spinta dai media e dai politici, nonché da una parte di comunità scientifica) che ha fatto seguito alle polemiche relative alla legge Lorenzin del 2017, a nessuno interessa. Anzi, si è accolto a braccia aperte questo clima da tifoseria calcistica, questa “caccia all’untore”.

L’esclusione permanente dalle strutture educative di decine di migliaia di bambini sani ha lasciato non solo indifferenti ma addirittura in molti casi ha suscitato entusiasmo e ilarità. Si è gioito di queste misure restrittive. A nessuno è fregato nulla della socialità e dell’inclusione. A nessuno frega nulla tuttora, di loro. 

La politica ha poi usato il tema “vaccini” per farlo diventare tema di campagna elettorale nel 2018. Partiti che avevano dichiaratamente etichettato il Decreto Lorenzin come incostituzionale, sbagliato, pericoloso per la nostra società si sono poi dileguati una volta giunti al Governo. E così il “la libertà non si può togliere con 4 righe “ della deputata Giulia Grillo si è trasformato in “non ho mai visto morire nessuno di vaccini”, il “tutti a scuola” del leader Matteo Salvini si è trasformato in un silenzio assordante una volta ottenuto lo scopo di andare al Governo del Paese.

Dove sta la coerenza? Tutti questi paladini dell’inclusione dov’erano ieri e dove sono mentre decine di migliaia di famiglie chiedono gli stessi diritti per i loro figli? 

Bambini che, da un giorno all’altro, a decine di migliaia, hanno dovuto lasciare ambienti a loro familiari, amici, compagni, maestre, come degli appestati in assenza di epidemia con un danno che nessuno ha calcolato.

La psicosi Coronavirus va (giustamente) rifuggita, la psicosi-novax invece, creata e strumentalizzata ad arte, va bene? La caccia-al-cinese è un rischio sociale, la caccia-al-novax sta bene a tutti? Nell’interesse di chi?

È giunto il momento di provare ricucire il rapporto di fiducia medico-paziente, è giunto il momento di cancellare, una volta per tutte, le leggi discriminatorie e votate solo per adempiere a patti ed accordi che niente hanno a che vedere con il buon senso né con la tutela della salute pubblica.

Comitato Libertà di Scelta

Onestamente e apertamente sui vaccini

La ONG Parents of Vaccine Injured Children è stata fondata in Estonia il 21/12/2018. Nell’estate del 2019, la ONG ha tenuto un seminario chiamato “Onestamente e apertamente sui vaccini” in cui 8 esperti hanno condiviso le loro conoscenze ed esperienze in merito ai vaccini. Questo documentario ti fornirà i punti salienti di 8 ore di presentazioni dal seminario. Il documentario è pieno di informazioni e contenuti che hanno lo scopo di sollecitare ulteriori indagini e porre domande aperte. Le lesioni da vaccino sono molto più gravi e frequenti di quanto ci sia stato detto. Sempre più scienziati e dottori in tutto il mondo lo confermano. Altri paesi sviluppati, compresi i nostri vicini, dispongono di fondi per l’indennizzo delle lesioni da vaccino. Tuttavia, la dichiarazione ufficiale in Estonia è che non abbiamo danni da vaccino e nessun indennizzo è mai stato pagato. Riconoscere, diagnosticare e registrare le lesioni da vaccino è un tabù per molti medici, funzionari governativi e media. Sempre più genitori hanno iniziato a condividere le loro esperienze personali con eventi avversi da vaccino con noi dopo la fondazione della nostra ONG. Abbiamo scoperto che ci sono molti genitori estoni con bambini danneggiati da vaccino. Queste famiglie sono sole, poiché i medici hanno detto loro che si tratta di una coincidenza o di un disturbo genetico. Come genitori di bambini danneggiati da vaccino, desideriamo sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sicurezza del vaccino e sugli eventi avversi. Desideriamo che tutti abbiano la possibilità di prendere decisioni informate. Ringraziamo tutti coloro che supportano la nostra ONG.

Per attivare i sottotitoli in inglese, una volta avviato il video premere il pulsante CC in basso a destra

PRIMUM NON NOCERE – Vaccini tra dubbi e certezze

L’evento “PRIMUM NON NOCERE” si terrà al Teatro Ambra di Alessandria (AL) il 16 novembre 2019, dalle ore 14 alle 19. La conferenza è dedicata al controverso tema VACCINI e obbligatorietà.

L’ingresso è libero e sono disponibili 270 posti circa, per partecipare occorre registrarsi a questo indirizzo: https://eventi.liberascelta.org/prenota/

Se vuoi fare una donazione anche piccola per contribuire alle spese: https://eventi.liberascelta.org/donazioni/

Per consultare il programma completo e i relatori, visita il sito https://eventi.liberascelta.org/

Un evento avverso grave ogni 25 dosi

È quanto emerso dopo un anno di sorveglianza attiva, ovvero facendo seguire dopo 20 giorni dalla vaccinazione MPRV, un follow up per valutare lo stato di salute e gli eventi avversi occorsi in tale periodo.

L’Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia ha raccolto i dati ricavati da questo progetto di sorveglianza e li ha presentati nella pubblicazione trimestrale che raccoglie i dati di tutta la sorveglianza degli eventi avversi a vaccino (1).

Nel report sono riportati anche i dati raccolti tramite la sorveglianza passiva, ed è proprio da questo confronto che emergono dati ancor più allarmanti.

Il rapporto fra eventi avversi gravi dalla sorveglianza attiva e quella passiva è di 339:1. Ovvero ogni 339 eventi avversi gravi, solo 1 viene segnalato alla farmacovigilanza. Questo dato fa capire di che ordine di grandezza sono sottostimati gli eventi avversi gravi raccolti tramite la farmacovigilanza passiva.

Cos’è un evento avverso grave

Un evento avverso viene definito grave quando determina il decesso, pericolo di vita, invalidità grave o permanente, anomalie congenite/deficit del neonato, ospedalizzazione o prolungamento dell’ospedalizzazione oppure un’altra condizione clinicamente rilevante. (2)

Uno sguardo ai dati

Dalla tabella 3.4.3.1 pubblicata a pagina 26 del report emergono i dati già citati: un reporting rate di 40,69 eventi avversi gravi ogni 1000 dosi, pari quindi ad una media di 1 ogni 25 dosi, e un raffronto con la sorveglianza passiva che pone più di un interrogativo: un reporting rate di 0,12 eventi avversi gravi ogni 1000 dosi, rapportato alle 40,69 della sorveglianza attiva, evidenzia un rapporto di 1:339.

Altri dati allarmanti emergono dalla tabella 3.4.3.1.2 di pagina 31: gli eventi avversi gravi di tipo neurologico hanno un reporting rate di 24,52 ogni 1000 dosi, ovvero uno ogni 40 dosi. Anche in questo caso il raffronto con la sorveglianza passiva evidenzia la forte sottostima dei reali eventi avversi: il rapporto in questo caso è 1:350, ovvero una segnalazione ogni 350 eventi avversi gravi di tipo neurologico.

Questo nonostante i medici e gli altri operatori sanitari siano obbligati per legge (decreto 30 aprile 2015) a segnalare tempestivamente e comunque entro 2 giorni, le sospette reazioni avverse di cui vengono a conoscenza (3).

Stranger things

In conclusione sembra davvero di vivere nel mondo del sottosopra: vengono urlate ai 4 venti emergenze inventate e nascoste emergenze reali, a meno che non si vogliano considerare questi dati accettabili; vengono chiamati inadempienti dei bambini che non hanno colpe, mentre l’inadempienza gravissima che riguarda la mancata osservanza di segnalazioni da parte del personale sanitario viene taciuta.

A voi le conclusioni.

  1. https://www.sanita.puglia.it/documents/36126/4921952/Sorveglianza+degli+eventi+avversi+a+vaccino+in+Puglia+Report+2013-2017/9db6decb-5aaf-426f-b8fe-c9474e9e8468 Pag. (24-35)
  2. https://www.sanita.puglia.it/documents/36126/4921952/Sorveglianza+degli+eventi+avversi+a+vaccino+in+Puglia+Report+2013-2017/9db6decb-5aaf-426f-b8fe-c9474e9e8468 Pag. (17)
  3. https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.progressivo=0&art.idArticolo=22&art.versione=1&art.codiceRedazionale=15A04666&art.dataPubblicazioneGazzetta=2015-06-23&art.idGruppo=0&art.idSottoArticolo1=10&art.idSottoArticolo=1&art.flagTipoArticolo=0#art

Rimini 29 giugno 2019

RIMINI, 29 giugno – Ore 17.30, Piazza Cavour

Il Comitato per la Libertà di Scelta Vaccinale in Piemonte invita tutti gli attivisti al raduno organizzato dalle famiglie dell’Emilia Romagna.

Condurranno l’evento Ambra Fedrigo, regista e produttrice del film doc “Il Ragionevole Dubbio”, e Gianmarco Capitani.

Tra gli interventi in video conferenza il Virologo Prof. Giulio Tarro, il giurista, magistrato, ex giudice Corte Costituzionale Paolo Maddalena ed altri.

Citando gli organizzatori: “l’impegno non è ‘contro’ i vaccini: distorsione estrema che non significa nulla. Ci sentiamo solo in dovere di difendere i diritti di tutti, diritti che riteniamo non condizionabili: scuola, libertà di scelta terapeutica, inviolabilità del corpo e uguaglianza.
Questi non possono, in una democrazia liberale e moderna, essere subordinati all’adesione a politiche sanitarie di massa dettate dall’alto, non scaturite da esigenze oggettive ma da diktat di organismi non eletti e da accordi poco chiari. Seguendo quindi prassi di cui non c’è traccia nella Costituzione, per motivi che i suoi estensori, provenendo da una dittatura, avevano ben compreso e vissuto.”

Per chi non potrà partecipare pubblicheremo le dirette sul gruppo Facebook.

Il ritrovo sarà in Piazza Cavour e ci coordineremo con un gruppo su Messenger. Comunicateci la vostra partecipazione sul post che pubblicheremo!

Siate numerosi. Buon viaggio e Libertà a Noi.

Il Direttivo

Cari Iscritti

Sono stati mesi di grandi fatiche e frustrazione, come sappiamo, sul tema che ci ha riuniti il 28 Maggio 2017 a costituire questo Comitato.

Ho accettato la Presidenza del comitato dopo molta riflessione, insieme a Valentina e Paolo.
Con fatica, e attraverso la collaborazione con altre realtà sul territorio, abbiamo deciso, nonostante le molte difficoltà, di mantenere intatti i privilegi che può fornire l’unione di tutti noi, attraverso l’adesione al Comitato.

Come in questi 2 anni passati siamo ancora qui e, secondo le nostre possibilità, useremo qualsiasi occasione ci sia offerta per ostacolare questa deriva etica. Per mantenere quei pochi diritti che da soli garantiscono una qualità di vita. Ma senza i quali saremmo “uomini perduti”.

Non nascondiamo sia stata una decisione difficile, quella di proseguire da soli questo percorso, e per molte ragioni. Anche, ma non solo (in quanto pesante ma poi perfino marginale), quella del carico personale che impone.

Con l’occasione vorrei anche sottolineare l’impegno assolutamente APARTITICO e APOLITICO sempre mantenuto dal CLiSVaP, e come Direttivo dissociamo l’operato del Comitato da qualsiasi iniziativa personale, se pur legittima. Come Presidente ringrazio chi è rimasto fedelmente e chi sia uscito dal direttivo con coerenza e trasparenza.

Ringraziamo inoltre coloro che ci stanno supportando, principalmente lo staff di Libera Scelta Alessandria e la spumeggiante Vanessa, per la preziosa collaborazione.

Liliana

Avviso dal direttivo CLiSVaP

Annunciamo la nomina del nostro nuovo Presidente Liliana che è subentrata ad Alessandra a seguito delle sue dimissioni con raccomandata del 18/04/2019 per motivi personali. Il Direttivo ad oggi è composto da Valentina, Paolo e ovviamente dal Presidente Liliana. Ringraziamo Alessandra per il tempo che ci ha dedicato e diamo il benvenuto a Liliana che fa parte del Direttivo dal giorno della creazione del Comitato.

Valentina

A SAMUEL… conferenza stampa e convegno 7 aprile, Biella

Auret, in collaborazione con il gruppo Libertà di Cura Biella, è lieto di invitarvi Domenica 7 aprile 2019, presso Agorá Palace Hotel, via Lamarmora 13A, 13900, Biella (Bi) alla CONFERENZA STAMPA “Samuel Di Martino” dalle 14 alle 15, relatori:

  • dr.ssa Loretta Bolgan (farmacologa)
  • dr.ssa Rita Celli (medico legale)
  • avv. Roberto Mastalia
  • avv. Arianna Peretti
  • avv. Marzia Tucci

Saranno presenti i genitori del piccolo Samuel

A seguire ci sarà il CONVEGNO “Linee guida per genitori responsabili” dalle 16 alle 19, relatori:
Dr.ssa Loretta Bolgan e avv. Roberto Mastalia

Vi chiediamo di compilare il seguente modulo per confermare la vostra partecipazione all’evento:
https://forms.gle/e4PHU8Twe1qDiJwTA

L’incasso verrà devoluto alla famiglia di Samuel per il pagamento delle spese processuali

Grazie per la collaborazione
Organizzato da Auret (Associazione Autismo Ricerca e Terapia)
In collaborazione con Libertà di Cura – Biella