Il Direttivo

Presidente
Alessandra

Sono un educatrice professionale, ora soprattutto sono una mamma
Ho 5 bimbi e ho scelto di dedicarmi a loro a tempo pieno.
Sono entrata in comitato per difendere il nostro diritto ad esercitare una genitorialità consapevole e per difendere il diritto dei nostri bimbi alla salute.

Direttivo
Mariantonietta

Sono una mamma come tutte voi, ho un lavoro che mi occupa gran parte della giornata ma sono soprattutto una mamma che ha deciso di fare qualcosa di concreto per il proprio bambino : impiegare l’ormai poco tempo libero per combattere qualsiasi forma di obbligo che possa impedire ai nostri bambini di continuare ad essere liberi.

Il mio bambino, i nostri bambini sono nati liberi e noi lotteremo affinché tutto questo non venga mai ostacolato.

E lo faremo volontariamente e gratuitamente.

Con tutto il nostro cuore

Paolo

Ho deciso di far parte del direttivo di questo comitato perchè ritengo la battaglia per i propri diritti una cosa fondamentale per poter stare in pace con me stesso.

Metto a disposizione del comitato la mia esperienza associativa maturata in molti anni di militanza in Scout AGESCI, ACMOS e Libera.

Jenny

Fiorentina di nascita, torinese di adozione, sono una Psicologa con formazione in Psicoterapia Centrata sulla Persona (C. Rogers) e in terapia EMDR.
Sono mamma di Olivia, 22 mesi, il dono più bello che la vita potesse farmi. Accompagnarla nella sua crescita incoraggiandola, proteggendola e facendo scelte per la sua salute, è il lavoro più complesso e affascinante che potessi scegliere.
Credo fermamente nel concetto di libertà. Sono per la libertà di scelta, terapeutica e vaccinale in particolare, perché credo che ogni individuo sia degno di fiducia e, in quanto tale, capace di autodeterminazione e autorealizzazione. Da mamma trovo aberrante, in assenza di specifiche e reali emergenze,  che le istituzioni tolgano, a genitori informati, il diritto ed il dovere di proteggere come meglio credono il proprio figlio, estirpandoli dal loro ruolo ed insinuandosi in una relazione intima come solo quella tra mamma/papà e bimbo può essere. Da professionista trovo assolutamente inefficace obbligare ad un trattamento sanitario, senza puntare, invece, all’ascolto e all’accoglienza delle emozioni e del punto di vista dell’altro. Per tutte queste motivazioni sono contraria al decreto Lorenzin e sento forte la speranza e la consapevolezza che insieme si possa fare la differenza per un cambiamento che torni a legittimare le proprie, libere, scelte.

Valentina

Guardo i bambini danneggiati, famiglie distrutte dal dolore e dico ai miei figli che questo a loro non succederà, lotterò a fianco a voi per la libertà che debba avere ognuno di noi di decidere per i nostri figli

Liliana

Sono una mamma, nella vita sono libero professionista, mi occupo di vaccini dal 2006 per una reazione avversa sul mio bambino (che non avrei vaccinato se non mi avessero detto che ero ignorante nel dubitare della sicurezza).
Ora non sono più ignorante. Anzi negli anni ho acquisito la consapevolezza che non possiamo e non dobbiamo delegare lo stato di salute dei nostri figli a nessuno. Purtroppo nemmeno al pediatra di libera scelta, nonostante sia la figura che più ci imponga scelte, figura a cui ci sarebbe più utile poter affidare i nostri figli (anche in quanto pagato per questo specifico ruolo).

Non è sempre così.
Le energie che prima distribuivo in modo “sparso” nel fornire spunti e materiale ai genitori “dubbiosi” ho avuto l’occasione di incanalarle in questo Comitato che promuove LA LIBERTÀ DI SCELTA, unione di persone che si riconoscono nell’unica categoria esistente come “socialmente accettabile”: quella di persone che SI INFORMANO e SCELGONO ciò che per le peculiarità dei componenti della loro famiglia sarà “il miglior percorso per mantenere il miglior stato di salute possibile” di un figlio. Nell’accettazione e nel rispetto di scelte diverse dalle proprie, che sono individuali.
Andrea

Sono diventato membro attivo del comitato clisvap per un motivo semplice, da buon padre voglio difendere la mia famiglia .. questo decreto lo trovo veramente ingiusto, sono contrario in tutto e per tutto .

Simone

Sono un insegnante e un felice papà. Sono entrato nel comitato perché odio le ingiustizie, specialmente quando queste riguardano una sospensione della democrazia, cosa che stiamo subendo con questo decreto legge.

Nadia

Mi chiamo Nadia, sono Psicologa del lavoro e attualmente lavoro come impiegata. Ho deciso di entrare nel direttivo del Comitato perché credo valga molto di più la forza dell’informazione che quella dell’obbligo.