Dossier consegnato alla Commissione Sanità

Tra le iniziative portate avanti dalle realtà rimaste collegate e attive dopo la consegna delle firme raccolte per la Proposta di iniziativa Popolare nel Comitato “Libertà di Scelta” c’è stata la stesura di un corposo dossier, appena ultimato e consegnato alla segreteria della Commissione Sanità del Senato.

Inizialmente il lavoro doveva supportare l’audizione promessa dal Presidente della Commissione, Pierpaolo Sileri. In definitiva non si è poi concretizzato questo impegno e il lavoro (frutto di mesi di intenso lavoro da parte alcuni genitori lombardi, i quali hanno reperito ed organizzato – a nostro parere impeccabilmente – il materiale), anziché essere consegnato dopo le audizioni è stato rivisto ed inviato alla XXII Commissione del Senato per la discussione del Ddl 770.

Anche 3 gruppi piemontesi hanno partecipato alla coordinazione e alle scelte necessarie per redigere un testo: Clisvap, Genitori del NO OBBLIGO Piemonte e Libera Scelta Alessandria.

Abbiamo quindi depositato, a nome dei cittadini uniti per la libertà di scelta, e a firma delle realtà sotto elencate un fascicolo così strutturato:

Dossier principale di 56 pagine, contenente introduzione al lavoro svolto; disamina della legge 119/2017 e sue criticità, poiché talune si ritrovano nel nuovo disegno di legge in discussione; trattazione sul valore e significato del consenso informato; descrizione dello sfaccettato fenomeno dell’esitazione vaccinale; analisi degli ostacoli che s’incontrano nell’estenuante iter intrapreso per il riconoscimento di un danno da vaccino (precisazioni che riteniamo doverose, affinché s’inizi a guardare con maggior rispetto e consapevolezza ai danneggiati e alle loro famiglie, dedicando loro il dovuto spazio sia nel dibattito pubblico che in sede politica); Dossier “short version” (6 pagine) 50 allegati scientifici e istituzionali accuratamente selezionati (in pratica la bibliografia di riferimento al dossier, volta ad avvalorare e dimostrare le informazioni da noi riportate); Proposte di emendamenti al testo del DDL770

Questa settimana comincerà la discussione vera e propria in Commissione Sanità in Senato. Siamo in attesa di riscontro dai destinatari, ed entro qualche giorno renderemo accessibile a tutti il materiale prodotto con grande, grande impegno da coloro che pubblicamente ringraziamo per aver fatto le ore piccole ed essersi spese a tempo pieno: le mamme lombarde prima citate.

ADER Salute e Libertà – Associazione Diritti Emilia Romagna
Articolo 32 Libertà e salute Faenza
Cittadini Liberi e Consapevoli Puglia
CLi.Va Toscana Comitato per la libertà di scelta vaccinale Toscana
CLiSVaP Comitato per la Libertà di Scelta Vaccinale Piemonte
Co.li.bri. Libertà Brianza
Coordinamento Vicentino
CORVELVA
Colibrì Puglia
FILINS – Federazione Italiana Licei Linguistici e Istituti Scolastici non Statali
Genitori del No Obbligo Piemonte
Genitori del No Emilia Romagna
Genitori del No Obbligo Lazio
Genitori del No Obbligo Lombardia – sezione Brescia
Genitori del No Obbligo Lombardia
Gruppi Uniti. it
Libera Scelta Alessandria
Libero x tutti – Forlì
Modilis Sardegna
Vaccinare Informati – Trentino

Risposta alla richiesta di un contributo al miglioramendo DDL 770

Per sollecitare la presa in considerazione del contributo del Comitato Libertà di Scelta per il miglioramento del DDL770, proponiamo questo testo da personalizzare e inviare alla Commissione Igiene e Sanità (COMM12A@senato.it):

Spettabile Commissione,
Il Contributo al miglioramento del DDL 770 che auspicate vi sia fatto pervenire entro il 10 Febbraio è stato a Voi consegnato, redatto anche in mia rappresentanza da uno staff di genitori, e vi è pervenuto dal “Comitato Libertà di Scelta”.
Quale miglioramento del Disegno Di Legge in discussione io fermamente chiedo di voler tenere conto delle indicazioni contenute negli allegati inviati dal Comitato di cui sopra.
Cordiali saluti,
(Nome Cognome)

Cercansi rinforzi per il direttivo

Cari iscritti,
è con grande dispiacere che vi comunichiamo le dimissioni di Nadia. È stata presente fin dalla nascita del Comitato e, purtroppo, ha dovuto abbandonare il Direttivo per motivi personali.

Siamo genitori, siamo lavoratori e siamo volontari; come tutti voi abbiamo dovuto scontrarci con il susseguirsi di eventi che hanno stravolto la nostra vita, la nostra quotidianità. Ci è stata negata la libertà di decidere sulla salute dei nostri figli con un misero ricatto. Abbiamo aiutato noi stessi e tutti i genitori che ci hanno chiesto aiuto nei limiti delle nostre possibilità. Siamo presenti altresì in tutto il territorio italiano coordinandoci e confrontandoci con le realtà presenti.

Rinnoviamo la richiesta di nuovi membri che diano disponibilità a far parte del Direttivo del Comitato per la libertà di scelta in ambito vaccinale, l’unico attualmente riconosciuto nella nostra Regione. Attendiamo le vostre candidature.

Solidarietà e stima per Corvelva

È con grande perplessità, leggiate “sdegno”, che apprendiamo dell’invito diretto a Fico da parte di Francesco D’Uva, capogruppo M5S alla camera, ad impedire una conferenza stampa indetta da un’associazione di genitori autofinanzianti analisi (che lo Stato non aveva risorse per fare) previste dalle conclusioni di un’interrogazione parlamentare.

Il 24 Gennaio, infatti, saranno presentati da Corvelva i risultati delle analisi che hanno fatto il giro di 10 Paesi nel mondo, sono state ritenute degne di attenzione da testate giornalistiche tra cui “Nature” e soprattutto dalla Commission americana istituita da Trump, che ha indicato Corvelva quale “Coalition Partner degli Stati Uniti d’America”; inoltre le stesse analisi sono state presentate l’8 Gennaio scorso, in una conferenza, al gruppo parlamentare polacco “per la sicurezza del programma di protezione vaccinale”.

E, dato il silenzio “ministeriale” deduciamo: in Italia di questi risultati non si può parlare nelle più che opportune sedi istituzionali? Non solo: ora nemmeno se ne può parlare nella sala stampa di Montecitorio, a disposizione dei parlamentari che la richiedano?

La questione viene posta peraltro in termini assolutamente fuori luogo dal capogruppo: e per il termine “novax” indirizzato a Corvelva (caso mai ci servissero etichette andrebbe coniata quella di “pro-salute” o “pro-trasparenza” o chissà , magari “NO-deleganza a terzi”) e per aver dimenticato, forse, di quando in parlamento venne ospitata nientemeno che GSK, nota casa farmaceutica con parecchie condanne a risarcimenti ed indennizzi da sentenze (nel resto del mondo, è vero…).

Evidentemente siamo giunti al paradosso per cui genitori italiani, preoccupati per la salute dei loro figli e dei connazionali in genere, non siano i benvenuti nelle sedi di governo, quando lo siano già state multinazionali americane presenti senza averne titolo, se non quello di “fornitori” di Stato.

Il Comitato per la Libertà di Scelta Vaccinale in Piemonte, pertanto comunica la propria totale solidarietà a Corvelva e l’incondizionata stima per quanto fatto fin’ora, chiamando i propri iscritti anzi a finanziare con qualsiasi cifra il lavoro dell’associazione Veneta.

L’analisi di sostanze derivanti da manipolazioni di laboratorio, da iniettarsi obbligatoriamente nel corpo di bambini dai 61 giorni di vita, NON POSSONO essere oggetto di esclusione quale argomento da discutere alla camera: se il problema sono i risultati questi arriveranno altrove, ovunque, e sempre più se ne parlerà anche per nostra opera.

Il silenzio chiesto su queste analisi rafforza semplicemente le incertezze di chi dubita, confermando le ragioni di chi non sta cedendo ad una legge iniqua.

E quale Comitato ci riconferma nel nostro obiettivo: LIBERTÀ DI SCELTA.

CLiSVaP per i suoi 1200 iscritti

Istruzioni anno scolastico 2019-2020

Cari iscritti,

si sono aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2019/2020. Riteniamo utile quindi ricordare a tutti cosa prevede la legge 119/2017 che, nonostante le tante promesse di questa maggioranza di Governo, è ancora pienamente in vigore.

A partire dall’anno scolastico 2019/2020 si applicano, in tutte le regioni, le misure di semplificazione descritte all’articolo 3 bis della L.119/17, che recita:

Art.  3-bis (Misure di   semplificazione   degli   adempimenti vaccinali per l’iscrizione alle istituzioni del sistema nazionale di istruzione, ai servizi educativi per l’infanzia, ai centri di formazione professionale regionale e alle scuole   private   non paritarie, a decorrere dall’anno 2019).

1.  A decorrere dall’anno scolastico 2019/2020 nonché dall’inizio del calendario  dei  servizi educativi per l’infanzia e dei  corsi  per  i  centri  di  formazione professionale  regionale  2019/2020,  i  dirigenti  scolastici  delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione ed i responsabili dei servizi  educativi  per  l’infanzia,   dei   centri   di   formazione professionale regionale e delle scuole  private  non  paritarie  sono tenuti a trasmettere alle aziende sanitarie  locali  territorialmente competenti, entro il 10 marzo, l’elenco  degli  iscritti  per  l’anno scolastico o per il calendario successivi di età compresa tra zero e sedici anni e minori stranieri non accompagnati.

 2.  Le aziende sanitarie locali territorialmente   competenti provvedono a restituire, entro il 10 giugno, gli elenchi di cui al comma 1, completandoli con l’indicazione dei soggetti che risultano non in regola con gli obblighi vaccinali, che non ricadono nelle condizioni di esonero, omissione o differimento delle vaccinazioni in relazione a quanto previsto dall’articolo 1, commi 2 e 3, e che non abbiano presentato formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale competente.

 3. Nei dieci giorni successivi all’acquisizione degli elenchi di cui al comma 2, i dirigenti delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione e i responsabili dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private   non   paritarie   invitano   i   genitori   esercenti    la responsabilità genitoriale, i tutori o i soggetti affidatari dei minori indicati nei suddetti elenchi a depositare, entro il 10 luglio, la   documentazione   comprovante   l’effettuazione   delle vaccinazioni ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse, in relazione a quanto previsto dall’articolo 1, commi 2 e 3, o la presentazione della   formale   richiesta   di   vaccinazione all’azienda sanitaria locale territorialmente competente. 

 4. Entro il 20 luglio i dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione e i responsabili dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri di formazione professionale regionale  e  delle  scuole  private  non  paritarie  trasmettono  la documentazione di cui al comma  3  pervenuta,  ovvero  ne  comunicano l’eventuale mancato deposito,  alla  azienda  sanitaria  locale  che, qualora la medesima  o  altra  azienda  sanitaria  non  si  sia  già attivata in ordine alla violazione del  medesimo  obbligo  vaccinale, provvede  agli  adempimenti   di   competenza   e,   ricorrendone   i  presupposti, a quello di cui all’articolo 1, comma 4.

  5. Per i servizi educativi per l’infanzia   e   le   scuole dell’infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, la mancata presentazione della documentazione di cui al comma 3 nei termini previsti comporta la decadenza dall’iscrizione. Per gli altri gradi di istruzione e per i centri di formazione professionale regionale, la mancata presentazione della documentazione di’ cui al comma 3 nei termini previsti non determina la decadenza dall’iscrizione né impedisce la partecipazione agli esami».

Cerchiamo con questo breve documento di riassumere quindi diritti e doveri che la 119 determina in riferimento all’obbligo vaccinale come requisito per la frequentazione delle strutture scolastiche:

1) Scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado (6-16 anni)

Per le iscrizioni alle scuole primarie e secondarie (siano esse prima iscrizione come ad esempio l’iscrizione alla 1 classe di un ciclo, o le conferme d’ufficio alle classi successive) lo stato vaccinale è irrilevante e non costituisce requisito di accesso.
Pertanto qualora nel modulo previsto dal MIUR per le iscrizioni online venisse richiesto se si è in regola con gli obblighi vaccinali vigenti si può, se il sistema lo permette, non compilare il campo oppure selezionare serenamente “NO”.
Come specificato nella legge, sarà in ogni caso la ASL, entro il 10 Giugno, a restituire l’elenco degli iscritti a ciascun istituto segnalando gli alunni non in regola. A quel punto ogni istituto sarà tenuto a richiedere la documentazione ai genitori ma, non costituendo requisito di accesso, il mancato deposito in risposta a tale richiesta non costituirà alcun problema per la frequenza scolastica. È quindi dovere della scuola richiedere documentazione ma è altrettanto importante ribadire come sia nostro diritto non consegnare alcuna raccomandata/richiesta di colloquio/appuntamento alla scuola. Come sempre invece ricordiamo che è consigliabile mantenere una posizione attiva nei confronti dell’ASL qualora ci venisse inviata convocazione per un colloquio o un invito scritto alla vaccinazione.

2) Nido e scuole dell’infanzia (0 – 6 anni)

Come ormai l’esperienza di questi due anni ci ha insegnato, purtroppo per i bambini più piccoli la situazione è decisamente peggiore. Per asili nido e scuole dell’infanzia la legge 119 infatti prevede come “requisito di accesso” la consegna della documentazione relativa all’adempimento degli obblighi vaccinali previsti e, come ulteriore complicazione, a partire dall’anno scolastico 2019/2020 il comma 5 dell’articolo 3 bis prevede non solo la sospensione della frequenza, come avvenuto in questi due anni passati, ma anche la decadenza dell’iscrizione.
La decadenza dell’iscrizione non permetterà, anche qualora si regolarizzasse la posizione vaccinale, di poter automaticamente accedere nuovamente al nido o alla scuola dell’infanzia, ma sarà eventualmente necessario effettuare nuovamente l’iscrizione.

Due cose importanti che cambiano rispetto agli anni scorsi sono però che:
da quest’anno le scuole non devono chiedere nè ricevere documentazione relativa allo stato vaccinale all’atto dell’iscrizione, quindi non si è tenuti a dichiarare lo stato vaccinale finchè non sia avvenuto lo scambio di dati tra scuole e ASL previsto dalla semplificazione. L’istituto scolastico al quale iscriverete i vostri bimbi dovrà inviare l’elenco degli iscritti alla ASL entro il 10 Marzo 2019, la quale dovrà evidenziare quelli non in regola, restituendo i detti elenchi alla scuola entro il 10 Giugno 2019. SOLAMENTE a questo punto la scuola sarà in diritto di richiedere la relativa documentazione (comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni – l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse – la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale territorialmente competente) ai genitori dei bambini che risultino irregolari, da riconsegnare entro il 10 Luglio 2019. La mancata consegna, come detto, comporterà la decadenza dell’iscrizione.
– la normativa non prevede più (salvo novità dell’ultimo minuto) la possibilità di presentare dichiarazioni sostitutive (autocertificazioni) al posto della documentazione originale

A questo punto è forse utile fare anche alcune precisazioni “pratiche” al fine di cercare di dare un quadro chiaro e realistico della situazione:

a) Per i bambini già frequentanti questo anno scolastico (2018/2019), in caso di ricezione della formale contestazione di inadempienza da parte della ASL prima della fine dell’anno (ovvero a seguito di appuntamento per vaccinare non rispettato, raccomandata in cui si fissa un termine massimo per iniziare il ciclo vaccinale proposto nel colloquio, ecc. insomma, conclusione del percorso con la ASL) si verrà sospesi per l’anno scolastico in corso. Attenendosi a quanto dice la legge comunque, dato che si tratta di sospensione e non decadenza (per l’anno in corso!) si è comunque iscritti d’ufficio all’anno 2019/2020, e quindi avremo il diritto di essere chiamati a consegnare la documentazione a Luglio prima di poter procedere, come previsto dal comma 5 dell’articolo 3 bis, alla decadenza dell’iscrizione del minore.

b) Per i bambini che effettuano invece la prima iscrizione al nido o alla scuola dell’infanzia per l’anno 2019/2020, valgono le scadenze riportate sopra e quindi non siamo tenuti all’atto dell’iscrizione a dover dichiarare o consegnare alcun documento in merito allo stato vaccinale. Sarà la scuola, su indicazione della ASL, da dopo il 10 Giugno 2019, a richiedere documentazione, e avremo tempo fino al 10 Luglio per produrre qualcosa al fine di mantenere l’iscrizione. Anche in questo caso comunque, la contestazione formale dell’inadempienza da parte dell’ASL, che arrivi prima di Settembre o ad anno già avviato, comporterà successivamente la decadenza dell’iscrizione per l’anno 2019/2020.

Da sottolineare come al momento manchi una circolare operativa sulle iscrizioni all’anno scolastico 2019/2020. I passaggi sopra riportati sono dettati dalla legge ma sappiamo bene che alcuni aspetti pratici potrebbero essere modificati o meglio dettagliati con una nuova circolare congiunta MIUR/Ministero della Salute. Qualora ci fossero novità ovviamente vi aggiorneremo tempestivamente.

In chiusura non possiamo non fare un breve punto della situazione sull’iter parlamentare del nuovo DDL 770 (a firma congiunta Lega e Movimento 5 Stelle).
Le audizioni in commissione Igiene e sanità non sono ancora terminate, l’iter di approvazione di questo disegno di legge è quindi ancora probabilmente lungo.
Il CLiSVaP è in attesa di convocazione per le audizioni, e cercheremo di portare il nostro contributo per migliorare questo testo che, lo ribadiamo, non ci soddisfa assolutamente.
Per chi non avesse letto le scorse newsletter ricordiamo che il testo del nuovo disegno di legge che andrebbe a sostituire la L.119/2017, elimina il concetto di obbligatorietà vaccinale e il legame fra adempimento vaccinale e accesso a nidi e scuole dell’infanzia MA, purtroppo, tra le altre cose prevede la possibilità di sospendere la frequenza scolastica (non solo da nidi e scuole dell’infanzia, ma dalle scuole di ogni ordine e grado) qualora si rilevino scostamenti significativi (non meglio definiti) dagli obiettivi (attualmente sconosciuti) che saranno prefissati nel prossimo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale.

Cogliamo l’occasione quindi per ricordare a tutti che la nostra battaglia è tutt’altro che conclusa e che consigliamo anche a coloro che al momento si sentono tranquilli poiché hanno figli iscritti alle scuole primarie e secondarie di partecipare attivamente alle iniziative che, nel corso del 2019, organizzeremo sul territorio.

Solo uniti possiamo vincere.

Il Direttivo CLiSVaP

Il punto della situazione attuale in Piemonte

Dicembre 2018

Cari iscritti,

con l’avvicinarsi del Natale e della fine del 2018 vogliamo cogliere l’occasione per fare con voi il punto della situazione attuale in Piemonte e delle previsioni per il prossimo anno.

Le esclusioni dei bambini iscritti a nidi e scuole per l’infanzia purtroppo stanno arrivando in numero sempre maggiore in queste ultime settimane; purtroppo la mancata proroga delle scadenze previste dalla 119 pone fine alle speranze di poter frequentare serenamente tutto l’anno scolastico in corso.

Ci preme richiamare la vostra attenzione su questa triste realtà dei fatti e ribadire a tutti i genitori i cui bambini stanno ancora frequentando, l’importanza di prepararsi (e di prepararli!) al momento in cui la permanenza a scuola potrà essere impedita. Nel caso in cui corriate quindi il rischio di avere la notifica della sospensione scolastica per i vostri figli (nidi e/o infanzia), riteniamo che la vicina pausa natalizia potrebbe essere presa come opportunità per interrompere, nel modo meno “traumatico” possibile,  il percorso scolastico che qui in Piemonte si trova a fare i conti anche con un documento inviato alle scuole dalla Regione, in cui la Regione ha preso posizione inserendo una scadenza: “l’appuntamento vaccinale non dovrà avere data successiva al 31 dicembre 2018.”

Insieme agli instancabili referenti provinciali, riceviamo spesso telefonate, mail o messaggi in privato alla ricerca di soluzioni per non vedere i bambini esclusi ad anno in corso. Dispiace e ferisce ogni volta non avere soluzioni, risposte o “parole magiche” alle vostre domande, ma purtroppo il passare del tempo, unito alla complice inerzia della classe politica, sta materializzando quei problemi e quelle ingiustizie sociali frutto della legge 119 che tutti noi stiamo tentando di sottolineare e denunciare in tutte le sedi nelle quali abbiamo la possibilità di spazio e parola.

Sono proprio queste vostre-e-nostre storie che animeranno i prossimi giorni e mesi della nostra battaglia, a partire dalle audizioni in Commissione Sanità in Senato sul nuovo disegno di legge il cui iter legislativo è sempre molto lontano dalla conclusione.

Per chi non avesse seguito in modo approfondito il nuovo disegno di legge a firma Lega – Movimento 5 Stelle, ricordiamo che la possibilità di sospendere la frequenza scolastica dei bambini e dei ragazzi viene estesa, in caso di scostamenti dagli obiettivi di copertura, non solo a nidi e scuole dell’infanzia come prevede già la 119 ma anche a chi frequenta la scuola primaria e secondaria. Ogni 6 mesi verrà quindi fatta un’analisi delle coperture, zona per zona, e disposta la sospensione dell’accesso a tutte le scuole fino a che l’obiettivo verrà raggiunto.

Per questo è importante sentire che il senso della lotta non è e non può essere solo personale: ripetiamo ancora una volta quanto sia fondamentale che anche chi ADESSO non subisce gli effetti discriminatori della 119 continui a partecipare attivamente alla battaglia di TUTTI.

Solo un movimento forte, compatto e inarrestabile può sperare di poter cambiare quel disegno di legge che non rappresenta certo quello che ci saremmo aspettati dopo le elezioni del 4 Marzo.

Questa la cronologia di alcuni eventi significativi dopo le elezioni, capiamo se corrispondono alle nostre aspettative elettorali:

7 agosto 2018 DDL 770, (tra i promettenti DDL Taverna e Arrigoni ne esce un altro sconosciuto)

Movimento 5 stelle e Lega sull’argomento hanno detto e promesso ben altro rispetto a quel disegno di legge, sta a noi ricordarlo in tutte le sedi dove ci è concesso. Da “no obbligo, si raccomandazione” dell’allora Deputata Giulia Grillo al “A settembre tutti a scuola” di Matteo Salvini ci troviamo invece davanti a centinaia di esclusioni dei nostri bambini, a promesse di proroghe non mantenute dopo la pausa estiva e a un disegno di legge che non rappresenta quanto sperato.

Citiamo la parte che sarà di competenza di ogni Sindaco con tanto di Ordinanza Contingibile Urgente disposta per ogni Comune che rileverà lo scostamento:

“L’articolo 5 reca interventi in caso di emergenze sanitarie o di compromissione dell’immunità di gruppo.

Si prevede anche l’adozione di piani straordinari d’intervento qualora nell’ambito dell’attività di monitoraggio delle coperture vaccinali svolta su base semestrale dal Ministero della salute, si rilevino significativi scostamenti dagli obiettivi fissati dal PNPV tali da ingenerare il rischio di compromettere l’immunità di gruppo. Tali piani prevedono, ove necessario, l’obbligo di effettuazione di una o più vaccinazioni per determinate coorti di nascita ovvero per gli esercenti le professioni sanitarie, al fine di raggiungere e mantenere le coperture vaccinali di sicurezza. Il mancato adempimento degli obblighi imposti dai piani straordinari di intervento comporta l’irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 100 ad euro 500.

Viene previsto che i piani straordinari di intervento possano subordinare, in modo temporaneo, su base nazionale, regionale o locale, in relazione ai dati contenuti nell’anagrafe vaccinale nazionale, la frequenza delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione, delle scuole private non paritarie, dei servizi educativi per l’infanzia e dei centri di formazione professionale regionale all’avvenuta somministrazione di una o più vaccinazioni; richiedere ai dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e delle scuole private non paritarie nonché ai responsabili dei centri di formazione professionale regionali e dei servizi educativi per l’infanzia di adottare ogni misura idonea a tutelare la salute degli iscritti non vaccina bili, anche assicurando che tali soggetti siano inseriti in classi nelle quali siano presenti solo minori vaccinati o immunizzati.”

FONTE: http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/339498.pdf

22 novembre 2018, audizioni in Commissione Igiene e sanità del Senato:

Vittorio Demicheli, braccio destro della Ministra Grillo, recentemente nominato presidente del Nitag Italia (National Immunization Technical Advisory Group), organismo indipendente previsto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per consigliare i governi di ogni paese sulle politiche vaccinali, si è così espresso:

“la modalità con cui viene concepito il diritto del bambino alla salute, alla luce della Costituzione, ma anche della Convenzione Nazionale sui Diritti del Fanciullo, ci ha portato una revisione della potestà genitoriale che non viene appunto più considerata potestà ma responsabilità. In questo senso tutta la pratica dell’obiezione vaccinale meriterebbe un pronunciamento. In questo momento i genitori non dovrebbero agire in quanto padroni del figlio, ma in quanto appunto legali rappresentanti del figlio. Questa idea del nuovo modo di concepire la responsabilità genitoriale potrebbe anche trovare uno spazio in una legge che si pronuncia e che aggiorna, appunto, il nostro Paese da questo punto di vista. [….] io mi permetto di aggiungere un suggerimento puramente tecnico: noi abbiamo una legislazione sugli indennizzi dei soggetti vaccinati, è la legge 210, che non definisce – mentre per i danni da trasfusione è abbastanza chiara – per i vaccini non definisce quali sono i danni specifici associati, che possono essere riconosciuti. E questo ha portato nel corso degli anni, di nuovo, delle confusioni dei riconoscimenti di danni che poi hanno dato luogo a false convinzioni sulla pericolosità dei vaccini ”.

FONTE: https://www.youtube.com/watch?v=kPOtmvE8alc

5 dicembre 2018, Atto di indirizzo per l’individuazione delle priorità politiche del 2019

Le linee di indirizzo emanate dal Ministro Grillo parlano di “revisione generale della normativa del settore“ in merito alla 210/1992 e 229/05 (danni da vaccinazione) e spiega che “l’evoluzione della farmacologia ha consentito anche la cura di patologie connesse alla vaccinazione”. La strada verso la negazione dei danni da vaccino per giustificare obblighi e provvedimenti sanzionatori è tracciata e questa, unita ad una vaccino-vigilanza inesistente ed al negazionismo imperante, elimina ogni traccia di diritto esistente. “L’obiettivo è di monitorare il fenomeno, omogeneizzare i criteri di riconoscimento e creare un corretto scambio informativo tra Ministero della Salute, della Difesa (Commissioni medico ospedaliere della sanità militare) e regioni […]. Da ciò il Ministero potrebbe ricavare efficaci informazioni utili anche per la difesa in giudizio.

Qui il documento integrale del Ministero della Salute da cui è estratto questo passaggio: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2784_allegato.pdf

Dopo quasi due anni pesanti di lotta questi gli scogli che ci troviamo ancora all’orizzonte.

Abbassare la testa non è più concesso.

Il 2019 sarà un anno importante per la nostra battaglia!

Se il disegno di legge non verrà cambiato durante l’iter in commissione tornerà il momento di scendere in piazza, di mettere la faccia per difendere la libertà di scelta che deve rimanere nostra e il diritto all’istruzione che spetta a tutti i nostri figli.

E non basterà essere quelli dei mesi scorsi… dovremo essere TANTI TANTI DI PIU’!

In questi giorni di festa, di pausa e di calore vi invitiamo prima di tutto a voltarvi indietro e a guardare la lunga strada percorsa insieme finora…le tante relazioni che sono nate, il percorso fatto da ciascuno verso una consapevolezza sempre maggiore, la grande ricchezza di una rete spontanea con cui informarsi, condividere e confrontarsi.

Per i nostri Auguri di Buon Natale e di un 2019 all’altezza dei nostri desideri, prendiamo una bella energia dai piccoli e grandi progetti educativi che nel frattempo stanno nascendo nel nostro territorio con tanta fatica e impagabile soddisfazione! 

Non perdiamo la speranza di poter cambiare qualcosa, ognuno nel proprio piccolo, e prendiamo coraggio stringendo forte le mani dei nostri bambini.

A presto!

Direttivo CliSVaP

La gratitudine è un debito che di solito si va accumulando, come succede per i ricatti: più paghi, più te ne chiedono.(Mark Twain)       

Comunicato stampa

Torino 21 Settembre

Il Comitato CLISVAP (Comitato per la Libertà di Scelta Vaccinale Piemonte), composto da più di 950 aderenti, esprime la propria solidarietà nei confronto della Scuoletta Montessoriana di Orbassano che si trova sotto ad un attacco mediatico, secondo noi infondato, da parte della stampa e di alcuni parlamentari appartenenti al Partito Democratico.

In data 19 Settembre 2017 è stata presentata un’interrogazione parlamentare da parte delle deputata Sgambato Camilla e di altri 9 colleghi.
Riteniamo tale interrogazione infondata e senza senso, ricordiamo ai deputati che la Scuoletta Montessoriana si muove nella piena legalità e nel rispetto della legge.

Notiamo alcune imprecisioni nell’interrogazione parlamentare che ci fanno desumere una scarsa conoscenza della materia da parte dei firmatari della stessa.
La legge 119/2017 stabilisce un obbligo vaccinale per tutti i minori nella fascia 0-16 anni, i responsabili per l’adempimento sono i genitori od i loro tutori, in nessun modo la struttura scolastica.
Riteniamo che i genitori che hanno voluto rivolgersi all’istituto sopra citato lo abbiano fatto per aderire alla modalità pedagogica offerta, soprattutto visto che le iscrizioni si sono concluse con anticipo rispetto alla pubblicazione del Decreto Legge 73/2017 ed alla sua successiva conversione in legge.

Ci auguriamo che tali attacchi mediatici e parlamentari cessino al più presto e si conceda alla struttura di potersi dedicare solamente alla didattica senza ulteriori distrazioni.

CLISVAP